Baronissi, presentata ieri al museo Frac la mostra Costellazioni Infinite

Presentata ieri, presso il museo Frac di Baronissi, la mostra Costellazioni Infinite che intende spiegare al pubblico il lavoro e l’impegno che hanno permesso di realizzare una nuova edizione dell’evento Luci dell’Irno. “Orgoglioso di questo progetto”, ha affermato il Sindaco

Si è svolta ieri, presso l’aula delle conferenze del museo Frac del convento di Baronissi, la presentazione della mostra Costellazioni Infinite che propone i progetti, le maquette, i rendering e le opere degli undici artisti dell’Accademia di Brera che hanno realizzato le installazioni per l’edizione 2016 – 2017 di Luci dell’Irno.

Presente il sindaco Gianfranco Valiante che, in poche battute, ha voluto “Ringraziare l’Accademia di Brera e tutte le personalità, dai progettisti, ai collaudatori ed agli operatori manuali veri e propri, che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto. C’è un anno di lavoro e sacrifici dietro questa idea, concretizzata quest’anno grazie al sostegno dell’Accademia di Belle Arti più autorevole d’Italia nonché di primissimo piano anche in Europa.

L’intercessione ed il lavoro di oltre venti ragazzi, tutti under 30, che hanno preso parte alla realizzazione delle opere ha innalzato ulteriormente il livello  oltre a rendere il tutto più magico. Siamo alla terza edizione di Luci dell’Irno – ha proseguito Valiante- e ci siamo arrivati con tenacia e forza tra lo scetticismo generale che ci aveva accompagnato agli inizi di questa avventura. Quest’anno abbiamo realizzato delle vere e proprie opere d’arte contemporanea che vanno ad arricchire e rendere ancora più magico un periodo dell’anno già di per sé bellissimo ed in grado di rendere partecipe tutta la comunità per trasmettere valori di identità e valorizzazione del territorio. Abbiamo voluto alzare l’asticella per bissare il successo delle scorse edizioni.”

mostra

Dello stesso avviso anche il professore Bignardi che, intervenuto in conferenza, ha rimarcato e sottolineato alcuni concetti già espressi dal Primo cittadino del comune di Baronissi effettuando anche diverse digressioni sull’aspetto puramente pratico dell’intero progetto.

“L’idea di partenza -ha affermato il professor Bignardi- era quella di passare dalle luminarie viste come semplici addobbi natalizi a qualcosa come una scultura che non sia fatta di marmo, plastica o altri materiali, ma di luce vera e propria. In questo modo l’architettura urbana perde il suo ruolo di involucro per diventare un tutt’uno con l’opera stessa.

La mostra inaugurata questa sera qui al museo Frac cerca di rendere più chiaro questo concetto, oltre a documentare anche l’impegno e l’attività degli artisti che si sono prodigati per realizzarlo. Non stiamo parlando di improvvisazione, ma di uno studio approfondito di tutte le possibili variabili.”

“Creato qualcosa che possa appartenere solo al comune di Baronissi e tale da poterlo identificare sul territorio, perché installazioni del genere non le trovate altrove”, è stato, invece, il commento secco del Direttore dell’Accademia di Brera, anch’esso intervenuto durante la presentazione.