Bar all’olio? Ecco il nuovo aperitivo dei giovani



L'entrata del frantoio
  

Altro che aperitivi alcolici e soliti stuzzichini, una nuova frontiera della moda giovanile potrebbe ben presto diventare quella di ritrovarsi presso il frantoio “La Torretta” a Battipaglia  trasformato, in bar a huile (huile, olio in francese). Un’occasione per degustare un aperitivo un sicuramente particolare, con bevande a base di olio e stuzzichini preparati rigorosamente allo stesso modo, cioè con olio extra vergine d’oliva. Ma non un olio qualsiasi, un prodotto la cui qualità è garantita dalla certificazione Dop e che ha ricevuto, solo per citare i premi del 2012, numerosi riconoscimenti tra cui il 1° Premio al Sirena d’Oro di Sorrento, il 1° premio sezione frantoiani al concorso Montiferru, la Gran Menzione al prestigioso Sol D’Oro di Verona (Vinitaly), la segnalazione sulla guida Flos Olei, 3 foglie nella Guida del Gambero Rosso (Oli d’Italia) e il riconoscimento come Miglior Olio Fruttato Medio.

Un “diesis” da 250 ml: il top della produzione

E qui che c’è l’arte di Maria Provenza che, oltre a essere a capo dell’azienda a conduzione familiare ereditata dal padre Fernando, è anche Presidente Donne Impresa di Coldiretti Salerno e del Consorzio di Tutela DOP Colline Salernitane.  L’idea innovativa è quella di creare il bar a huile, un salotto di degustazione nel quale sarà possibile scoprire l’evoluzione del processo di produzione dell’olio “per cercare di attirare sull’olio l’attenzione dei consumatori – accenna Maria – di qualsiasi fascia di età”. La prima serata di degustazioni si è svolta sabato 16 giugno, per darsi appuntamento poi ogni settimana (di solito il giorno stabilito è il venerdì) con date che di volta in volta vengono inserite sul sito dell’azienda, nella sezione Eventi (http://www.oliotorretta.com/oliotorretta/).

                                                                                                  

La prima serata ha visto le performance originali di esperti barman, con cocktail a base di olio ed è proseguita con la degustazione di alici di menaica, ceci di Cicerale, olive ammaccate, mozzarella di bufala campana, passate di pomodoro di Maida e mozzarella nella mortella. Gran finale con dolci e finger food di Salvatore De Riso, maestro pasticciere, altro fiore all’occhiello della tradizione enogastronomica salernitana. “Non un vero bar dove andare a far colazione con caffè e brioche – come suggerisce il sito Gambero Rosso – ma un punto di ritrovo aperto all’ora dell’aperitivo, che sarà certamente un aperitivo allargato e quindi anche una bella sosta per un pranzo veloce a base di grandi sapori…”.

Le varie occasioni d’incontro puntano a far diventare il “bar a huile” un punto di riferimento per i cultori del gusto, dove oltre a soddisfare il palato, si potranno scambiare opinioni con i tanti esperti, giornalisti di settore e ristoratori.

Leggi anche