Baia di Trentova e il suo scoglio nel Cilento d’amare

A ZONzo riparte dal sud e va alla scoperta della Baia di Trentova, nel Parco Nazionale del Cilento, per un tuffo nell’acqua limpida di Agropoli

Baia di Trentova – Agropoli

Baia di Trentova

La nostra prima tappa della rubrica di viaggi A ZONzo, dopo la pausa estiva, riparte dal sud; il sud del mare pulito, che si incontra con la montagna in un abbraccio senza tempo, dà vita ad Agropoli ad un paesaggio unico. Meta nel cuore di migliaia di turisti, ogni anno Agropoli è scelto come luogo di vacanza nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

In particolare, oggi abbiamo scelto di portarvi alla scoperta di un piccolo gioiello bianco che spunta dal mare di Agropoli: lo scoglio di Trentova.

Il famoso scoglio, che dà nome a tutta la baia, è stato chiamato così perché, secondo una leggenda locale, in una delle grotte sotto lo scoglio furono trovate trenta uova di gabbiano o di tartaruga marina.

Per raggiungere la Baia di Trentova: se provenite da nord, uscite dall’A3 a Battipaglia e proseguite sulla SS18 seguendo le indicazioni per Agropoli e uscendo ad Agropoli Sud per poi seguire quelle per la Baia; se, invece, provenite da sud uscite dall’A3 e, dopo essere usciti a Eboli, seguite le stesse indicazioni (Agropoli, Agropoli sud e Trentova).

 

Baia di Trentova

Le indicazioni vi portano a pochi metri (200 metri) dalla baia, ma se volete trascorrere una giornata di mare in piena estate alla Baia di Trentova, dovete svegliarvi presto la mattina altrimenti rischiate di non trovare posto per l’auto e per voi sulla spiaggia o sugli scogli.

Lo scoglio di Trentova emerge dal mare con il suo colore chiaro, quasi accecante quando il sole è alto, e crea un distacco che osiamo definire brutale tra le coste verdi, tipiche del Cilento, e l’azzurro del mare pulito, a cui è stata data anche quest’anno la “bandiera blu“.

Baia di TrentovaGrazie anche al suo scoglio, la Baia di Trentova ad Agropoli è una delle mete costiere più famose e più amate del Cilento, per cui uno dei punti della baia preso d’assalto è proprio il masso sporgente, pieno di bagnanti che lo calpestano, lo scalano o lo ricoprono di teli, nonostante sia scomodo.

C’è gente che arriva presto la mattina per prender posto sullo scoglio, lasciandolo libero solo nel tardi pomeriggio. Noi di A ZONzo siamo stati molte volte a Trentova, ma non siamo mai riusciti a trovare un posto dove stenderci, ma l’abbiamo amata subito per la sua acqua.

In una delle nostre giornate di mare, aggirando lo scoglio, scopriamo una grotta dove ci sono ragazzi con teli da mare e borse termiche, non intenzionati a muoversi da lì.

Allora ci organizziamo e torniamo, dopo alcuni giorni, di mattino presto con l’obiettivo di occupare quella grotta per trascorrere una giornata di mare da raccontare.

Nonostante la levataccia mattutina, la cavità è già occupata da una coppia di fidanzati che, come noi, si sono portati tutto l’occorrente (cibo, acqua e frutta) per trascorrere la loro giornata di mare da raccontare. Per fortuna sono gentili e ci fanno spazio lasciandoci metà grotta che, durante la giornata è un andare e venire di turisti; nonostante il percorso sia impervio vengono tutti, compresi anziani e bambini, per farsi una foto nella cavità.

Baia di Trentova

Nei nostri bagni precedenti avevamo notato tantissime persone galleggiare a testa in giù con maschera e boccaglio in acqua e nuotare molto lentamente. Il nostro pensiero era pressappoco questo: “Cosa ci sarà mai da vedere ad Agropoli per fare snorkeling, non siamo nella barriera corallina!

Baia di TrentovaNella nostra giornata di mare da raccontare, però, ci siamo portati maschera e boccaglio per renderci conto cosa nascondessero i fondali della Baia di Trentova. Ebbene sì, c’è tanto da vedere!

Quindi, se volete trascorrere una giornata alla Baia di Trentova:

il primo consiglio è quello di portate le scarpette da scoglio, altrimenti rischiate di scivolare e di non godervi a pieno la nuotata per paura di pestare un riccio o poggiare il piede su uno scoglio tagliente;

il secondo consiglio è quello di non lasciare a casa la maschera e il boccaglio perché i fondali meritano di essere visti.

A proposito di snorkeling alla Baia di Trentova: vi ritroverete a guardare i fondali per tantissimo tempo inseguendo i pesci, che sembrano essere noncuranti della presenza umana; vi dimenticherete di tutto lo stress lavorativo lasciandovi guidare da un pesce colorato che mangia un riccio o dal movimento di una stella marina che si nasconde in un’insenatura.

Facendo snorkeling non sentirete più le onde infrangersi contro gli scogli ripetutamente e neppure le urla di una madre che richiama l’attenzione del figlio con un “fai attenzione sugli scogli, è pericoloso”, ma guarderete il mondo marino del silenzio e ne rimarrete affascinati.

Baia di Trentova

Potremmo usare alte metafore poetiche per descrivere il colore dell’acqua lungo la Baia di Trentova o consigliarvi di andarci; noi di A ZONzo scegliamo la seconda perché, dal verde al blu passando per il turchese, l’acqua sotto i nostri occhi ha cambiato infinite volte tonalità: uno spettacolo da non perdere!

A ZONzo vi consiglia, se settembre ci regala qualche giornata di sole, di trascorre una giornata a Trentova, una delle baie più belle del Cilento, terra da amare e da mare!

Lasciandovi con una galleria fotografica, vi diamo appuntamento a venerdì prossimo con un nuovo viaggio di A ZONzo: