Assenteisti tornano in ospedale, cacciati

Tre dei dieci dipendenti assenteisti del Ruggi D’Aragona di Salerno, fermati nei giorni scorsi, tornano all’ospedale per tentare di recuperare il proprio lavoro

Sembra essere improvvisamente tornata la voglia di lavorare a tre dei dieci dipendenti assenteisti dell’Ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno che sono stati fermati nei giorni scorsi con l’accusa di truffa ai danni dello Stato – art. 640, commi I e II, C.P. – e false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge da parte di dipendenti pubblici.

I dipendenti dell’azienda ospedaliera marcavano il badge e successivamente lasciavano la struttura per recarsi a fare compere, a giocare a carte o a passeggiare in riva al mare. Solo l’intervento della Guardia di Finanza è riuscito a sbloccare la situazione e ad incastrare i dieci dipendenti assenteisti.

Tre di loro, però, pentiti della propria condotta,  sono tornati tra le corsie ospedaliere, senza successo.

Per due di loro, secondo quanto riporta il quotidiano La Città,  è bastato l’intervento del primario a far capire che all’interno dell’ospedale non sono più graditi a causa del loro sgradevole comportamento con il quale hanno macchiato l’onore del Ruggi, e soprattutto perché la loro presenza è fuorilegge. Per il terzo dipendente, un’infermiera su cui pendono quattro capi d’imputazione, è stato necessario l’intervento della polizia del drappello ospedaliero.