#SA.70/80. Artisti del salernitano fra gli anni ’70 e ’80, la mostra a Baronissi



Negli spazi del Museo FRaC, a Baronissi, è ospitata la mostra “#SA.70/80 Artisti del salernitano fra gli anni Settanta e Ottanta”, a cura di Massimo Bignardi e Pasquale Ruocco

Inaugurata il 5 agosto scorso, la mostra “#SA.70/80 Artisti del salernitano fra gli anni Settanta e Ottanta”, è ospitata negli spazi del Museo FRaC a Baronissi. A cura di Massimo Bignardi e Pasquale Ruocco, il progetto espositivo ricostruisce, attraverso trenta opere di appartenenti alla collezione del Fondo Regionale d’Arte Contemporanea, un importante segmento della cultura artistica salernitana fra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento.

Trenta opere, fra dipinti, disegni, incisioni, installazioni e sculture che testimoniano il fermento artistico e la vivacità del dibattito nell’area salernitana tra il decennio Settanta ed Ottanta, con personalità di primo piano che hanno segnato la traccia di quella svolta culturale che in pochi anni ha fatto della città un punto di riferimento, grazie anche alle sollecitazioni innescate dall’attività del neonato Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Salerno, in modo specifico da Filiberto Menna e da Enrico Crispolti al tempo docenti presso l’Ateneo salernitano.

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Virginio Quarta, Sempre Bumbamo, 1975, Olio su tela, 150 x 150 cm

Si tratta di una congiuntura che vede, negli anni Settanta, alcuni artisti interessati alla ricerca figurale (Mario Carotenuto, Antonio Petti, Virginio Quarta, Matteo Sabino, Paolo Signorino), oppure impegnati nella declinazione del linguaggio informale o astratto (Pietro Lista), altri ancora, di poco più giovani, che iniziano ad arricchire lo scenario cittadino di esperienze connesse all’arte concettuale o all’azione nel sociale (Ugo Marano, Nicola Salvatore, Sergio Vecchio). Momenti, dunque, di ricerca e di riflessione che segneranno una decisa rottura con la cultura cittadina in parte ancora incline, sul finire degli anni Sessanta, agli esiti della pittura novecentesca, a volte con dichiarate impronte popolari.

Della generazione di artisti che si rivela durante gli anni Ottanta, si segnala l’importante stagione creativa legata a quei giovani che, a metà del decennio, danno vita all’esperienza della “Officina di Scafati” (Angelo CascielloFranco CiprianoLuigi PaganoGerardo VangoneLuigi Vollaro), gruppo presente al completo con le loro opere in mostra, unitamente ad altri che si mostrano comunque attenti alle modalità di un astrattismo di matrice lirica (Carlo CatuognoErnesto Terlizzi).franco-cipriano-sulla-soglia-del-tempo-segrete-intese-1984-85-acrilico-olio-carbone-e-grafite-su-tela-200-x-140-cm-opera-in-comodato

“Una mostra”, afferma il sindaco Gianfranco Valiante, “che ci inorgoglisce particolarmente sia perché vien fuori la qualità delle opere e la completezza della nostra collezione, l’unica, evidenzio l’unica, presente nell’intera provincia e in parte anche nella regione, sia perché da essa si può leggere con chiarezza il lavoro di responsabilità che il Museo FRaC, l’Amministrazione comunale di Baronissi stanno portando avanti per promuovere la cultura ed accendere una luce di nuova conoscenza su pagine della nostra storia”.

La mostra “#SA.70/80 Artisti del salernitano fra gli anni Settanta e Ottanta” sarà visitabile fino al 20 settembre.

 

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