HomeCronacaArmageddon, il virus che annienterà il mondo fra cinque anni

Armageddon, il virus che annienterà il mondo fra cinque anni

Covid-19
Aggiornamenti

Italia
73,729
Totale Casi Attivi
Updated on 23 October 2021 5:26
37,889FansMi piace
702FollowerSegui
1,500FollowerSegui
250FollowerSegui
980IscrittiIscriviti

Tag
zerottonove.it

Si chiama Armageddon, ma purtroppo non è un film, il nuovo virus di origine animale che si sta diffondendo dall’ Asia e dall’Africa in tutta Europa.

Il prof. John Oxford virologo del Queen Mary Hospital di Londra ed epidemiologo di fama mondiale, avverte che dobbiamo aspettarci che una super pandemia di origine animale colpirà il mondo entro i prossimi cinque anni, con effetti potenzialmente catastrofici sulla razza umana.

I primi casi sospetti in Inghilterra dove un uomo, di rientro dall’ Afghanistan, in preda ad una altissima febbre conseguenza di morso di zecca è stato ricoverato al reparto di “malattie altamente infettive” del Royal Free Hospital di Londra dove poco dopo è deceduto. Il successivo esame autoptico ha permesso l’ individuazione di un nuovo ceppo virale molto simile alla Sars, che ricordiamo solo nel 2003 causò più di 1.000 vittime, ma da questi differente perché i sintomi possono non essere evidenti prima della diffusione dell’infezione. I sintomi infatti compaiono improvvisamente con mal di testa, febbre molto alta, dolori articolari, vomito e mal di stomaco . Con l’ avanzare della malattia si possono manifestare emorragie incontrollate e vasti ematomi .

Un altro uomo di 49 anni sempre a Londra, era stato ricoverato al St. Thomas solo pochi giorni prima, i sintomi che manifestava erano sempre gli stessi: febbre altissima, forte tosse e serie difficoltà respiratorie. Tutti sintomi della Sars ma dalle analisi è risultato che non si trattava né di Sars né di nessun altro virus conosciuto dalla dottrina medica. Poco dopo il paziente, rientrato da poco dal Quatar in Medio Oriente, è andato incontro a insufficienza renale, conseguenza mai riscontrata in casi simili.

Esagerato catastrofismo? No, il professore rassicura: «Ora abbiamo i processi scientifici che ci permettono di identificare rapidamente il genoma del virus dietro una nuova malattia, in modo da sapere contro cosa dobbiamo combattere. Il meglio che possiamo fare è sviluppare e stoccare vaccini e farmaci antivirali che possono debellare nuovi ceppi che si verificheranno». Nel frattempo , nell’ attesa di nuovi astrali apocalittici , inclusi gli approssimarsi “eventi” Maya, e certi di ancora una lunga vita della razza umana, auguriamo a tutti buona vita.