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Angela Luce ospite all’Università degli Studi di Salerno

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Angela Luce ospite all’Università degli Studi di Salerno

La poliedrica artista Angela Luce sarà ospite dell’Università degli Studi di Salerno martedì 21 maggio presso il Teatro di Ateneo

L’Università degli studi di Salerno rende omaggio all’attrice e cantante Angela Luce. L’iniziativa, promossa dal Disps (Dipartimento di Studi Politici e Sociali) in collaborazione con il Davimus (Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo) si terrà martedì 21 maggio alle 12 negli spazi del Teatro d’Ateneo.

Dopo i saluti istituzionali del rettore Aurelio Tommasetti, del direttore del Disps Gennaro Iorio, del presidente del Cds DAVIMUS Isabella Innamorati e del dirigente scolastico del liceo artistico di Salerno Sabatini-Menna Ester Andreola, Angela Luce si racconterà al pubblico in compagnia dei docenti Antonia Lezza e Annamaria Sapienza, che ripercorreranno le tappe salienti della sua lunga carriera teatrale; Vito Iorio, che si soffermerà sui suoi successi di cantante e interprete e Gino Frezza, al quale spetterà invece il compito di ricordare i momenti principali del suo lavoro nel mondo del cinema.

Biografia

Nome d’arte di Angela Savino (Napoli, 3 dicembre 1937). Ha lavorato per il teatro, il cinema, la televisione e ha scritto opere di poesia.

Il cinema

All’età di quattordici anni, muove i primi passi nel mondo dello spettacolo musicale a Napoli, partecipando alla Piedigrotta Bideri con la canzone, Zì Carmilì. Esordisce nel cinema nel 1956 con Ricordati di Napoli, regia di Pino Mercanti, cui seguono negli anni successivi una serie di film, come Signori si nasce di Mario Mattoli, Il vedovo di Dino Risi, A noi piace freddo di Steno, Peccati d’estate, di Giorgio Bianchi, Letto a tre piazze, ancora di Steno, Adultero lui, adultera lei, di Raffaello Matarazzo, Lo straniero, di Luchino Visconti, Dove vai tutta nuda? di Pasquale Festa Campanile. Ancora, Il Decameron, di Pier Paolo Pasolini, con il quale ha vinto il Premio Reggia d’Oro della Città di Caserta, Malizia di Salvatore Samperi, dove vince la Medaglia d’Oro all’Anteprima del Cinema Mondiale di Saint Vincent.

La seconda notte di nozze di Pupi Avati per il quale ha ricevuto la nomination al Nastro d’Argento, L’amore molesto di Mario Martone con il quale ha vinto il David di Donatello ricevendo la nomination per la Palma d’Oro a Cannes. Ha interpretato il corto, La velina con cui ha vinto il primo premio al FICE di Bologna. In tutto, ha preso parte a più di ottanta film. Nel corso della sua carriera cinematografica ha lavorato accanto ad attori importanti come: Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Michele Placido, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Paolo Stoppa, Totò, Charlotte Rampling, Giancarlo Gianninie diretta da registi come Dino Risi, Mario Mattoli, Luigi Comencini, Steno, Luchino Visconti, Luigi Zampa, Nanni Loy, Sergio Corbucci, Camillo Mastrocinque.

La musica

Come cantante, ha partecipato a Un disco per l’estate 1973 con, La casa del diavolo e ad Un disco per l’estate 1975 con, Cara amica mia. Tra i suoi successi canori, So’ Bammenella ‘e copp’ ‘e Quartiere, di Raffaele Viviani, nello spettacolo Napoli notte e giorno diretto da Giuseppe Patroni Griffi e presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Grazie a questa canzone, Angela Luce è l’unica artista al mondo ad essere presente nell’Archivio Storico della Canzone Napoletana con la doppia esecuzione dello stesso brano. La canzone, Ipocrisia le è valsa il secondo posto al Festival di Sanremo 1975.

Ha inoltre vinto la “Maschera d’argento”, per l’interpretazione de L’ultima tarantella ed il secondo premio al Festival di Napoli 1970 con O divorzio. Nel 1973 partecipa alla Piedigrotta: Le nuove Canzoni di Napoli. Ha cantato La leggenda del lupino in mondovisione dalla Basilica di Santa Chiara di Napoli. Angela Luce è anche autrice di testi, tra cui Voglia su musica di Angelo Fiore (Premio Unicef 1984).

Il teatro

Scritturata da Eduardo De Filippo non ancora ventenne, interpreta ruoli tra i più significativi del grande drammaturgo, fino ad arrivare ad essere protagonista con lo stesso Eduardo nella registrazione televisiva della commedia Il contratto. Ha recitato per due anni con La Scarpettiana, per quattro anni con Eduardo De Filippo, per quattro anni con Peppino De Filippo e altri quattro anni con Nino Taranto, fino ad arrivare ai più importanti festival della prosa: quello di Wiesbaden in Germania, quello di Parigi al teatro Sarah Bernhardt, quello di Londra al teatro Old Vic, quello di Buenos Aires al teatro Coliseum e quello di New York al teatro Mark Hellinger, dove ha sostituito Bice Valori nella parte di Eusebia.

Partecipa con una certa frequenza alla prosa radiofonica e televisiva della Rai: in Peppino Girella, scritto da Eduardo De Filippo, nel quale interpretava il ruolo di donna Clotilde, trasmesso nel 1963 in sei puntate; nel Il cappello del prete, sceneggiato televisivo di Rai 1 del 1970, diretto da Sandro Bolchi; nelle Storie della camorra del 1978, diretto da Paolo Gazzara; è anche protagonista dell’operetta Al cavallino bianco, con Paolo Poli, Gianrico Tedeschi e Tony Renis, con la regia di Vito Molinari. Nel 2011 partecipa con il suo recital poetico musicale Momenti di… Luce alla manifestazione Save the Primo in sostegno di Arnolfo Petri, per impedire la chiusura del Teatro Il Primo di Napoli: per l’occasione era accompagnata alla chitarra da Claudio Romano. Dal 2011 partecipa a titolo gratuito, come tutti gli artisti, alla manifestazione Serenata alla Madonna, organizzata da Benedetto Casillo il 10 settembre di ogni anno in occasione della Piedigrotta.