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ANCE Salerno: aumentano i mutui in Campania

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Updated on 22 May 2022 9:19
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Per l’ANCE si tratta di un notevole passo avanti: la Campania si colloca ben al di sopra della media italiana nella concessione dei mutui relativi alla casa

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I mutui per l’acquisto delle case sono aumentati del 24% tra il 2013 e il 2014, in Campania. La regione ha pertanto fatto segnare all’incirca 11 punti percentuali in più rispetto all’intero Paese.

La media italiana riferita allo stesso periodo infatti si attesta attorno al 13,4%.

mutui
ANCE Salerno: aumentano i mutui in Campania

Questo dato è stato prelevato dal Centro Studi ANCE Salerno sulla base dei dati che riguardano la Banca d’Italia.

Questa tendenza positiva prosegue anche per il 2015: infatti esaminando un campione di 78 banche, ossia l’80% degli istituti di credito italiani, emerge come tra gennaio e aprile i mutui siano aumentati del 55,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I mutui possono riguardare anche surroghe e sostituzioni, ma si tratta di casi minori, giacché la maggior parte dei mutui si riferisce all’acquisto degli immobili.

Nel 2013 i mutui coprivano solamente il 55% del valore dell’immobile, mentre ad oggi il valore della copertura risulta essere al 61% (dati della Banca d’Italia). Il dato è positivo, ma si è ancora lontani dal 2011, quando gli istituti di credito fornivano mutui per più del 70% del valore della casa.

Secondo il Centro Studi ANCE Salerno si sono delineate delle condizioni incoraggianti per quanto concerne la ripartenza del mercato immobiliare, tuttavia è necessario carpire soluzioni che possano stimolare una smobilitazione relativa alle quote di risparmio: queste quote risultano in modo consistente stabilizzate per via della crisi di fiducia nell’economia del paese. Per il centro studi, la scelta importante da compiere attiene agli incentivi fiscali, che potranno rivelarsi molto utili a rilanciare il mercato immobiliare.

L’apertura da parte del circuito del credito alle famiglie, però, non coincide con un netto cambio di passo rispetto alla concessione di finanziamenti alle imprese” spiega il presidente dell’ANCE Antonio Lombardi, che sottolinea anche come “in questo modo la potenziale vendita di appartamenti alle famiglie consentirà alle aziende semplicemente di ammortizzare quote di debito accumulate durante gli anni della crisi, ma non di mettere in campo nuove iniziative in gradi di attivare sviluppo e occupazione“. Quindi, per Lombardi è necessario un piano di investimenti pubblici capace di stimolare anche i capitali privati, allentando la stretta creditizia (molto pesante nel ramo delle costruzioni) grazie all’opportunità offerta dalla BCE con il programma QE.

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