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Ance: “Opere incompiute non segnalate al MIT, Comuni inefficienti”

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Ance: “Opere incompiute non segnalate al MIT, Comuni inefficienti”

Ance Salerno si scaglia contro l’inefficienza dei Comuni: in Campania solo 5 Comuni hanno segnalato al MIT le opere incompiute

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Il presidente di ANCE Salerno, Antonio Lombardi, ha richiamato l’attenzione sui dati che emergono dall’analisi dell’anagrafe delle opere incompiute segnalate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

In Campania, solo 5 Comuni hanno indicato al MIT opere per le quali ritengono necessari i lavori di completamento. «Si tratta dell’ennesima dimostrazione – afferma Lombardi – di come la macchina pubblica non tenga in minimo conto la disastrosa condizione nella quale si trovano ad operare le imprese del settore delle costruzioni».

Spesso, le opere incompiute diventano tali a causa di mancanza di fondi, cause tecniche, sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge, fallimento o liquidazione coatta, mancato interesse al completamento da parte della stazione appaltante e del soggetto aggiudicatore.

opere incompiute
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«È mai possibile – si chiede Lombardi – che su tutto il territorio della Campania si contino solo 10 opere per cui è stato ritenuto necessario l’inserimento nell’anagrafe ministeriale? Eppure, per le opere dichiarate incompiute (che attualmente in Italia ammontano a 692) si ipotizza, in considerazione della carenza di fondi pubblici, un importante ruolo per le imprese private che potranno utilizzare quei beni anche con una destinazione d’uso diversa da quella iniziale, in modo da non consumare nuove porzioni di territorio».

In provincia di Napoli, solo il Comune di Arzano ha inserito 2 progetti nell’anagrafe per un importo complessivo di 2 milioni e 419 mila euro, con oneri di ultimazione dei lavori pari a 400.000 euro. Anche in provincia di Caserta, solo un Comune (Calvi Risorta) ha ritenuto di attivarsi, indicando 2 progetti per un importo complessivo di circa 1 milione e 104 mila euro con oneri per l’ultimazione di circa 520.000 euro. In provincia di Avellino, solo il Comune di Montoro risulta operativo rispetto all’anagrafe: 3 progetti per un valore complessivo di  circa 7 milioni e 470 mila euro, con un finanziamento residuo da reperire di 5 milioni e 520 mila euro.

Sono, invece, 2 i Comuni della provincia di Salerno (Ottati e Teggiano) che hanno utilizzato l’anagrafe per 3 progetti con un valore di oltre 3 milioni. Tra questi progetti rientra quello per la sistemazione e l’ammodernamento dell’aviopista Vallo di Diano che ha una percentuale di avanzamento del 25,45%.

In sintesi, nella Regione Campania risultano iscritti all’anagrafe progetti per oltre 14 milioni di euro, per il cui completamento necessitano oltre 8 milioni di euro.

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«È del tutto evidente – conclude Lombardi – che i Comuni e le altre Istituzioni pubbliche continuano a perseverare in atteggiamenti penalizzanti per le aziende del comparto edile, anche perché di fronte alla possibilità di attivare partenariati pubblico-privato, in grado di mettere in movimento nuovi investimenti, non riescono a collaborare con il Ministero delle Infrastrutture per una necessaria ed indispensabile mappatura delle opere incompiute».

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