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Al via le Olimpiadi di Londra con una cerimonia di apertura da Oscar

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Updated on 1 November 2020 1:00
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Il tocco suonato dal vincitore dell’ultimo Tour di Francia Bradley Wiggins alla maestosa campana di 27 tonnellate forgiata dalla Withchapel Bell Foundry di Londra ha dato il via alle ore 21 (ora locale) del 27 Luglio alla cerimonia di apertura della XXX edizione estiva delle Olimpiadi moderne, diretta magistralmente dal regista premio Oscar da Danny Boyle.

Allo stadio olimpico di Stratford è andato in scena Isles of Wonder, un maestoso spettacolo che in 3 ore e mezza ha ripercorso i momenti salienti della storia dell’Inghilterra: dapprima è stata rappresentato un paesaggio bucolico con riferimenti a Tolkien con in sottofondo la narrazione di Kenneth Branagh di versi tratti dall’opera shakespeariana La Tempesta, poi la Rivoluzione Industriale con la comparsa in scena di 8 ciminiere ed uno scenario ispirato al Paradiso Perduto di Milton. E poi l’arrivo dei primi immigrati provenienti dai Caraibi, la battaglia per il diritto di voto delle Suffragette, la Prima Guerra Mondiale, la celebrazione dell’opera del Servizio Sanitario e la narrativa per l’infanzia, con la comparsa in scena di Mary Poppins e in sottofondo J.K. Rowling, autrice di Harry Potter, che ha declamato uno degli estratti piú famosi di Peter Pan, “seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino”.

Nel segmento successivo è apparso Daniel Craig nelle vesti della sua interpretazione piú famosa, ovvero James Bond: una nuova missione l’aspetta, scortare nientemeno Sua Maestà la Regina Elisabetta fino alla cerimonia. E quest’ultima fa il suo ingresso trionfale scortata dal consorte Filippo dopo uno spettacolare (ovviamente avvenuto con l’ausilio di una controfigura) volo dall’elicottero con un paracadute riproducente la Union Jack.

Non è mancato il siparietto comico: un Mister Bean annoiato in versione musicista della London Philarmonic Orchestra sulle note di Momenti di Gloria sogna di partecipare come maratoneta alle Olimpiadi e riesce a tagliare il traguardo ricorrendo a mezzi non proprio corretti.

Celebrata anche la Swinging London e i geni della musica inglese: immagini Beatles, Rolling Stones, David Bowie, Queen, Rod Stewart fino ad arrivare ad un commovente ricordo della compianta Amy Winehouse sulle note di Valerie.

L’avvento dell’era moderna è stato rappresentato dal tweet lanciato dall’inventore del world wide web Tim Berners-Lee: This is for everyone (questo è per tutti voi).

Alle ore 23 è iniziata la cerimonia vera è propria con la sfilata degli stati partecipanti: l’apripista è stata la Grecia, culla delle Olimpiadi, seguita dalle altre 203 delegazioni. L’Italia rappresentata dalla portabandiera Valentina Vezzali ha sfilato 93esima. Ciò che ha colpito è stata la massiccia partecipazione delle donne a questa edizione: lo stato più rappresentato è gli USA. Per la prima volta un’atleta incinta prende parte alle Olimpiadi: è la tiratrice a segno malese Nur Suryani Mod Taibi. Storica anche la partecipazione della prima donna del Quatar: la ventenne tiratrice Bahia Al Hamad che si esibirà col velo e con al suo fianco il padre (la sua partecipazione è stata in forse fino all’ultimo momento proprio a causa della presenza in gara imposta da motivi religiosi di quest’ultimo).

La fiaccola è stata scortata nello stadio da David Beckham: la staffetta che ha portato l’accensione della fiamma olimpica ha visto l’alternarsi di nuove e vecchie glorie dello sport inglese, con l’ultimo tratto percorso dalla leggenda Steve Redgrave che all’ultimo tratto ha passato il testimone a 7 giovani atleti che hanno avuto l’onore di accendere lo spettacolare braciere olimpico.

Sulle note di Hey Jude Paul Mccartney ha concluso la serata.