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Al Torneo Internazionale di Cava si parla della Salernitana

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Al Torneo Internazionale di Cava si parla della Salernitana

XXIV° Torneo Internazionale di Cava dei Tirreni

Stadio Simonetta Lamberti

Nella categoria Giovanissimi, ieri 16 Giugno 2013, la Juve Stabia si aggiudica la vittoria finale con la conquista del Trofeo Avella.

Juve Stabia Giovanissimi

In un derby molto equilibrato contro la Paganese,  la rete per il definitivo uno a zero è stata siglata a metà del secondo tempo, dal classe ’98 Rotondo, con un bel tiro dal limite che si è insaccato alle spalle del portiere azzurrostellato mentre a centrocampo, un ragazzo della Paganese era a terra (ma il direttore di gara aveva palesemente indicato di proseguire).

L'allenatore Giovanissimi Juve St. Domenico Panico

PD: Mister complimenti per la vittoria finale nella cat. Giovanissimi contro una Paganese mai doma.

Panico: “Grazie dei complimenti. Sono molto felice perché abbiamo chiuso un buon anno e sono orgoglioso dei miei ragazzi. La finale con la Paganese al torneo Internazionale di Cava dei Tirreni è stato un bel derby ed anche se nel primo tempo abbiamo avuto un’ottima occasione ed abbiamo colpito una traversa clamorosa, loro nel secondo tempo hanno fatto bene bene e meritavano anche il vantaggio.

traversa della Juve Stabia

Noi abbiamo speso tantissimo nella gara contro il Napoli e per i miei ragazzi, battere il Napoli è stato come vincere il torneo. Quella con il Napoli è stata una gara molto dispendiosa sotto il profilo mentale ed è stato molto difficile mettere la concentrazione giusta per questa finale. Mister Fusaro ha lavorato bene a Pagani. La Paganese gioca bene e ci ha messo molto in difficoltà. Noi venivamo da un precedente torneo, quello di Cellole, che abbiamo vinto giocando con Lazio, Livorno, Frosinone, quindi molto impegnativo. Non abbiamo mai staccato e siamo arrivati qui a Cava senza fare allenamento ed abbiamo giocato con tantissime squadre della Campania: Sorrento, Napoli, Nocerina, Salernitana e questa finale con la Paganese. Possiamo ben dire di aver vinto un importantissimo torneo della Campania.”

Pagan. e JuvS. a Cava 2013

PD: “A proposito di squadre campane, come ha visto la Salernitana?”

Panico: “La Salernitana ha fatto bene con noi, i derby poi sono sempre molto particolari. I ragazzi si conoscono bene, magari abitano nello stesso posto e frequentano gli stessi ambienti, le stesse scuole. Solo sul finire di gara ,  siamo riusciti a fare goal, a cinque minuti dal termine, in una gara terminata con la nostra vittoria per due a uno. Solo con la Nocerina abbiamo stravinto, ma poi tutte le gare sono state equilibrate ed addirittura con il Sorrento, unica squadra che ci ha battuti, abbiamo perso, mentre con il Napoli abbiamo vinto ai rigori, anche se meritavamo già nei tempi regolamentari. In definitiva, voglio dire che sono orgoglioso dei miei ragazzi dopo i risultati del campionato, del torneo Nike e di tanti altri tornei, concludendo con questo importantissimo di Cava. Questo lo dico con il cuore in mano. E’ un gruppo eccezionale e di questo voglio ringraziare il direttore Turi, che oltre a mettermi a disposizione ottimo materiale umano, mi ha dato anche la possibilità di guidarlo”.

Paganese

 

In seguito abbiamo sentito anche il Mister della Paganese, Giuseppe Fusaro.

G.Fusaro

Mister Fusaro: “ Gara molto combattuta e se analizziamo in dettaglio, alla fine le occasioni maggiori le ha avute la Paganese. La Juve Stabia ha cercato di fare la gara nel primo tempo ed ha avuto anche una grossa occasione con una traversa colpita. Penso che nella ripresa abbiamo fatto meglio noi, creando molte più occasioni del nostro avversario e pareggiando il conto dei legni con il palo clamoroso nel finale di gara. Tutto sommato un episodio ci ha condannato, ma io non ho niente da rimproverare ai miei ragazzi, che hanno eseguito al meglio anche gli schemi provati in allenamento. Il calcio è anche questo”.

 

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...