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Agro Nocerino Sarnese, il Vescovo: “Messe sospese fino al 3 aprile”

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Agro Nocerino Sarnese, il Vescovo: “Messe sospese fino al 3 aprile”

Il Vescovo S.E.R. Mons. Giuseppe Giudice con una nota disciplinare ha disposto la sospensione di tutte le celebrazioni religiose pubbliche nelle chiese dell’agro nocerino sarnese da oggi 9 marzo al 3 aprile

Anche la fede ai tempi del Coronavirus deve adeguarsi: in seguito al Decreto del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la Nota esplicativa della Conferenza Episcopale Italiana, il Vescovo dell’agro nocerino sarnese, S.E.R. Mons. Giuseppe Giudice, ha disposto la sospensione di tutte le celebrazioni religiose pubbliche che richiedono assembramento di persone. Lo stop alle messe coinvolge tutte le chiese della Diocesi da oggi 9 marzo al 3 aprile 2020.

“Ribadisco subito che sospendere le celebrazioni non vuol dire chiudere le chiese,– vuole chiarire il Vescovo nella nota disciplinare esse rimangono aperte ed anzi invito i parroci, rettori e superiori a predisporre un’apertura più prolungata con l’ausilio di buoni laici, per permettere ai fedeli di entrare e pregare personalmente, mantenendo la dovuta distanza di sicurezza, ricordando che vi è la presenza del Santissimo nel tabernacolo, ed è importante riscoprire in questo tempo la Visita al Santissimo Sacramento, secondo la lezione di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e la pratica della comunione spirituale. Come Pastori, ribadiamo che non si chiudono mai le porte della speranza e alla speranza!”

Durante il tempo della sospensione verranno osservate strettamente queste norme:

  • i sacerdoti celebrino in privato riscoprendo la Messa senza popolo, secondo le indicazioni del Messale; e vivendo, in comunione con Cristo, il ruolo di intercessori per il popolo;
  • per le esequie ci sarà soltanto la benedizione della salma, o presso la casa del defunto o direttamente al cimitero, rispettando le norme come da Decreto del Presidente del Consiglio e rimandando la celebrazione della Santa Messa a momenti migliori;
  • per gli altri sacramenti, se strettamente necessari, vengano celebrati in forma privata, con la presenza di familiari stretti, evitando ogni apparato esterno e attenti alle norme date;
  • si sospendano, trasferendole in altri tempi, le benedizioni delle case, delle famiglie e la comunione agli ammalati;
  • per evitare il fai da te che sta imperversando a tutti i livelli, i Parroci in comunione con i Vicari foranei, qualora volessero trasmettere in streaming la celebrazione della Santa Messa domenicale, devono coordinarsi con il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi;
  • i Monasteri e le Case religiose intensifichino la preghiera per incoraggiare e accompagnare lo smarrimento della nostra gente, ed essere ancora di più oasi di preghiera sul territorio; celebrando la santa messa senza concorso di popolo;
  • le famiglie, utilizzando le tante e belle preghiere della tradizione cristiana (cfr. Salmi, Santo Rosario, ecc) riscoprano la dimensione domestica della Chiesa. Tante volte abbiamo ripetuto che la famiglia cristiana è piccola Chiesa, ed è questo il momento di vivere in profondità momenti di preghiere e di affidamento al Signore, cercando di recuperare anche le tante relazioni familiari sfilacciate.
  • chiedo alla Caritas Diocesana e alle Caritas Parrocchiali di farsi di più, in questo tempo, antenne sul territorio per intercettare i tanti bisogni delle nostre comunità perché la carità non può mai chiudere. L’Ufficio Caritas è disponibile, previo appuntamento con il Direttore per necessità urgenti.
  • gli uffici della Curia, resteranno aperti i seguenti lunedì 16, 23, e 30 marzo, dalle ore 9.30 alle ore 12.00, solo per appuntamento e per questioni urgenti e indifferibili.