ADDIO VIDAL…..

Si è spento ieri nella sua residenza di Los Angeles all’età di 86 anni, a causa di una complicazione polmonare, GORE VIDAL celebre scrittore, saggista, sceneggiatore e drammaturgo americano.
Nato a West Point ( Academia militare) il 3 ottobre 1925,  sale alla ribalta degli onori della cronaca  nel 1945, quando appena ventenne, scandalizza l’America puritana del dopoguerra con il libro “The City and the Pillar”, tradotto in Italia con il titolo “La statua di sale”, in cui si racconta la storia, con connotazioni marcatamente autobiografiche, di un giovane che scopre la propria omosessualità.
Gore Vidal ci lascia in eredità opere teatrali, saggi e più di 25 romanzi pubblicati, tra cui opere su personaggi storici americani quali “Lincoln” e italiani quali “ L’imperatore Giuliano”, uno dei suoi best seller.
Politico mancato, sagace e pungente Vidal amava commentare le follie istituzionali della propria nazione.
Questo lo portò a scrivere saggi irriverenti come “The Holy Family” ispirato alla famiglia Kennedy e attacchi feroci all’ allora presidente George Bush jr quando nel 2007 accusò proprio quest’ ultimo di “incompetenza manovrata” per aver lasciato “intenzionalmente” il definirsi degli accadimenti dell’11 settembre.
Significativa anche la presenza dello scrittore in italia, il quale in visita per una prima volta nel 1948, vi ritornò in pianta stabile intorno agli anni ’70.
Qui dimorò tra Roma e la Costiera Amalfitana e nello specifico a Ravello , dove acquistò Villa Rondinaia e nella quale soggiornò dal 1972 al 2004, dopodiché con la morte del compagno Howard Austen nel 2003 e i sopraggiunti problemi di salute lasciò definitivamente per tornare in America.
Sono di questo periodo italiano sceneggiature che appartengono alla storia del cinema come “Improvvisamente, l’estate scorsa” e il colossal “Ben Hur” e apparizioni cinematografiche come quando nel 1972 interpretò se stesso in un cameo in “Roma” di Federico Fellini.
Memorabili le feste in Villa Rondinaia quando Vidal intratteneva attori e personaggi del calibro di Sting, Hillary Clinton, Paul Newmann , Italo Calvino, Susan Sarandon , James Taylor, Rudolf Nureyev, Lauren Bacall, Tennessee Williams, la principessa Margaret, Arbasino, Bermstein, Zeffirelli, Menotti, Jane Woodward, Tim Robins, Peter O’Toole, Andy Warhol, Paul Morrisey, Mick e Bianca Jagger, Francesco Rosi, Dick Savett, l’avvocato Agnelli e Marella e tanti altri.
Di poche ore fa l’ annuncio del direttore artistico del Ravello Festival, Stefano Valanzuolo che la città di Ravello parteciperà alle celebrazioni della morte del compianto concittadino dedicandogli il concerto del pianista e compositore Ludovico Einaudi con il trombettista Paolo Fresu, che si terra’ venerdi’ 3 agosto al Belvedere di Villa Rufolo a Ravello.
Ed uniti all’ addio degli abitanti di Ravello a Gore Vidal, un’ altro grande interprete della storia del nostro tempo che ci lascia anche noi diciamo :
“So long, Gore…buon viaggio”

A cura di Matteo De Maio