Milan-Cavese 1-2: quando gli aquilotti sembravano il Real Madrid

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Il 7 novembre 1982, si scriveva la storia al ‘Giuseppe Meazza’ di Milano: Milan-Cavese termina 2-1 per gli aquilotti; una vittoria che ha segnato la storia

Stadio “Giuseppe Meazza” di Milano: in una domenica di inizio novembre, Milan-Cavese per la nona giornata di Serie B. Una partita storica per i tifosi campani che per la prima volta si affacciano in un impianto così grande come quello di San Siro. Passare dai 10.000 presenti nei vari stadi di Serie C ai 50.000 di quello che era ai tempi “la Scala del Calcio”. Roba non da poco.

In città, infatti, la vigilia è attesa in maniera spasmodica con 3.000 tifosi partiti da Cava de’ Tirreni tra aerei, pullman e mezzi vari e gli insegnanti delle scuole che assegnavano, come compito in classe per gli alunni, un tema su come si viveva l’atmosfera prima di quella partita.

Il Milan, retrocesso la stagione precedente dal campionato di Serie A, deve vincere il campionato per togliersi la ‘vergogna’ di partecipare ad un campionato minore, dopo che vi era stato declassato per i fatti legati al Toto-Nero.

La Cavese che saliva a Milano quell’anno era al suo secondo anno di Serie B si presentava come Davide al cospetto di Golia. L’inizio di campionato prometteva bene, visti i 10 punti conquistati prima di quella nona giornata ma la sfida di Milano appariva proibitiva. I vari Baresi, Evani, Tassotti, Jordan e Serena mettevano timore.

E lo si pensava ancora di più al 23′ del primo tempo, quando l’assistente del signor Falzier di Treviso convalida un gol ‘fantasma’ dello Squalo scozzese e regala il vantaggio ai rossoneri. Ma la squadra allenata da Piero Santin non si scompone, anzi raggiunge il pari dopo appena tre minuti grazie ad un bellissimo tiro incrociato di sinistro di Costante Tivelli che batte Piotti e accende l’entusiasmo dei cavesi presenti.

La storia si fa al 10′ del secondo tempo quando Giuseppe Pavone anticipa un giovanissimo Franco Baresi e mette al centro il pallone che Bartolomeo Di Michele spedisce in porta di testa, mandando in estasi il popolo biancoblù. Al triplice fischio del signor Falzier, l’impresa diventa realtà: la Cavese batte il Milan ed entra nella storia.

Ad inizio del solito servizio su 90° minuto, l’inviato a San Siro, Gianni Vasino commentò così la partita: “La Cavese sembrava il Real Madrid”.

Quel campionato, il Diavolo rossonero lo vincerà ma quella partita del 7 novembre 1982 fu emblematica. La squadra blufoncé, invece, fallì per poco la clamorosa promozione in Serie A (salirono Lazio e Catania, oltre al Milan), chiudendo al 6° posto.

36 anni dopo sono cambiate tante cose ma quella sfida resta indelebile nella mente dei tifosi, sia rossoneri che biancoblù.

Milan-Cavese 1-2: il tabellino

MILAN: Piotti, Icardi, Evani, Pasinato, Tassotti, Baresi, Cuoghi, (61′ Incocciati), Battistini, Jordan, Verza (38′ Romano), Serena.

A disp.: 12 Nuciari, 13 Benetti, 18 Damiani.
All.: Ilario Castagner

CAVESE: Paleari, Gregorio, Pidone, Bitetto, Guida, Guerini, Cupini, Piangerelli, Di Michele (88′ Bilardi), Pavone, Tivelli (84′ Puzone).

A disp.: 12 Assante, 13 Magliocca, 15 Caffarelli.
All.: Piero Santin.

Arbitro: Falzier di Treviso
Marcatori: 23′ Jordan (M), 26′ Tivelli (C), 55′ Di Michele (C).