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Gabriella Martinelli, l'intervista a una delle finaliste di "Botteghe d'autore"

Gabriella Martinelli, intervista alla finalista di “Botteghe d’autore”

Si chiama Gabriella Martinelli, è nata a Roma ma cresciuta in Puglia ed è una delle cantautrici finaliste del premio “Botteghe d’autore”, che si terrà ad Albanella l’8 agosto

Gabriella Martinelli è dunque una dei quattro finalisti di Botteghe d’autore; abbiamo avuto modo d’intervistare la cantautrice.

Ciao, Gabriella: prima di tutto presentati ai nostri lettori!

Ciao! Mi chiamo Gabriella Martinelli, sono nata a Roma e cresciuta in Puglia in un paesino della provincia di Taranto dove ho scoperto il mio amore per la musica e dove ho intrapreso i miei primi studi musicali. Dopo aver frequentato il Conservatorio, vinco la borsa di studio per l’Accademia Corrado Pani dei fratelli Insegno che mi vedrà, appena maggiorenne, trasferirmi a Roma dove prenderà forma il mio percorso artistico. Partecipo a numerosi Premi dedicati alla musica d’autore e sono tra gli 8 vincitori di Musicultura nel 2014, vinco il Bindi nel 2015 e sono tra i finalisti della XIV edizione del Premio Fabrizio De André e Bianca D’Aponte 2016. Ho scelto molto presto di vivere di sola musica. Suono nei club, nei Festival, quando capita anche per strada. Ho pubblicato nel 2015 il mio primo disco “Ricordati di essere felice” e ho collaborato con Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo, nel suo album “Bertoli”. L’anno prima partecipo a The Voice of Italy, in onda su RAI 2, dal quale non traggo grandi benefici se non la possibilità di rapportarmi da subito con un pubblico molto numeroso. Da qualche anno giro il mondo con “Come to my home”, progetto che unisce artisti di culture e nazionalità differenti con l’intento di valorizzare la diversità, i principi di libertà e creatività collaborativa. Progetto che nasce da un’idea di Driss Aloui, intellettuale marocchino; la direzione artistica è di Badara Seck, artista senegalese straordinario. Ci siamo esibiti più volte in Marocco, in Italia, in Francia, in Spagna. Sono ora impegnata nella realizzazione del mio nuovo disco. Quest’anno prendo parte all’Indiegeno Fest e il mio è tra i dieci progetti selezionati attraverso il bando Glocal Sound, la nuova vetrina per la musica, che mi porterà al Reset di Torino.

Gabriella Martinelli, l'intervista a una delle finaliste di "Botteghe d'autore"Se dovessi definire la tua musica che parole useresti?

Mi diverte disegnare personaggi e nei caffè nascono le storie. Viaggio in treno. Invento nomi e mi affeziono a città di passaggio. Personaggi disordinati che amano il vino, l’amore, a volte il vizio e spesso sono in ritardo. Parto dalla mia chitarra, il resto prende forma senza regole precise. Tra i miei artisti di riferimento: Lucio Dalla, Pierangelo Bertoli, Ivano Fossati, Tenco, Springsteen…

Hai passato le selezioni del Premio “Botteghe d’autore”, arrivando in finale: parlaci di questa esperienza.

Ho conosciuto “Botteghe d’autore” confrontandomi con altri artisti. Sono felicissima di prendere parte all’edizione di quest’anno. Realtà di questo tipo incentivano le nuove proposte con rispetto e dedizione… trovo siano estremamente preziose.

Parlaci del brano che porterai in finale a Botteghe.

“In una tazza di caffè” è la storia di Mary, solitaria, sognatrice, dura, coraggiosa. È facile incontrarla in un caffè nei grigi pomeriggi di Milano e nelle prime mattine di luglio. Mary non si racconta facilmente, vietato dirle che “non può”. Guida la sua auto sportiva spesso senza meta per immergersi nei suoi segreti e nei ricordi più lontani. Ama ma non dice. Legge e dorme poco. Stivali alti, passo pesante, la notte lascia spazio alle sue libertà ed esagera nel vizio. Figlia di madre severa e padre poeta. Mary non ama le convenzioni, ha poche convinzioni, legge il suo domani e cerca “la sua America” tra i fondi di caffè. “In una tazza di caffè” rientra tra i brani del mio nuovo disco, un progetto che sta prendendo forma in questi mesi e che racconta di personaggi femminili: donne che s’incontrano in un sound minimale, ognuno con il suo vestito, con le proprie gambe e con la stessa forza.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua performance live?

L’8 agosto sarò accompagnata da due musicisti bravissimi e saliremo sul palco con l’intento di divertirci, provando a trascinarvi nel colorato mondo di Mary.

Progetti attuali e futuri?

Sto lavorando al mio nuovo disco, come ti accennavo: un progetto che racconterà di personaggi femminili. Tra un viaggio e l’altro prende forma e non vedo l’ora di farvelo ascoltare e vedere: le storie sono accompagnate dai disegni di Antonio Pronostico. A ottobre sarò al Reset di Torino e con “Come to my home” sono in programma altre due trasferte importanti in autunno.

Saluta i nostri lettori!

Uè ragazzi ce verimm ad Albanella! Tanta buona musica e a ognuno “la sua America”!

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About Gerardo Mele

Gerardo Mele
Laureato in Lettere, curriculum Pubblicistica, il 25 maggio 2010 e poi in Filologia Moderna il 13 marzo 2013, Gerardo (per gli amici Jerry) inizia la sua collaborazione con ZerOttoNove nel giugno 2013 occupandosi della cronaca e delle vicende politiche di Calvanico (sua cittadina di residenza), trattando dei più svariati eventi e curando la rubrica CanZONando che propone, di volta in volta, l'attenta e puntuale analisi dei migliori brani della storia della musica. Caporedattore di ZerOttoNove e di ZON.it, WordPress & SEO specialist, operatore video e addetto al montaggio (in casi estremi), Gerardo ha molteplici interessi che spaziano dallo sport alla letteratura, dalla politica alla musica all'associazionismo.

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