Violenze sommerse, nasce una nuova associazione antiviolenza



Nasce a Salerno una nuova associazione antiviolenza, Violenze sommerse, che garantisce tutela legale e psicologica alle vittime e recupero degli aggressori

Violenze sommerse è la nuova associazione a tutela delle vittime di violenze nata a Salerno, dalla fusione degli interventi dell’avvocato Carla Maresca, Fabio Sorà (rispettivamente presidente e vicepresidente),  la partecipazione della dott.ssa Rosa Esposito, ginecologa e presidente del Centro Antiviolenza al San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, il dottor Luigi Frezza, psicologo, e la dottoressa Fabiola Esposito, psicoterapeuta.

Violenze sommerse
Violenze sommerse, nasce una nuova associazione antiviolenza

Stamattina erano infatti al Palazzo di Città per presentare questa associazione senza scopo di lucro, Violenze sommerse, insieme al sindaco ff Vincenzo Napoli e all’assessore alle Politiche Pubbliche Nino Savastano.

La dottoressa Maresca ha esordito subito spiegando che questa associazione ha lo scopo di preservare, e talvolta aiutare le vittime di qualsiasi forma di violenza, che solitamente sono donne e bambini, e che di solito sono perpetrate da uomini.  Questi ultimi in particolare “sono oggetto di strumentalizzazione durante le cause di separazione dei genitori, oppure nel mirino della pedofilia”.

Ma l’attenzione di Violenze sommerse va anche a tutte le donne che “innocentemente proteggono e soffrono “per l’incapacità del loro carnefice di venirne fuori”, e che quindi scelgono di non denunciare.

“Deve essere creata una rete di tutela fra personale medico, magistratura, ed operatori appositamente formati per riconoscere i casi di violenza ed affidarli agli organi di competenza”, e questo è ciò che si sta cercando di fare anche alla sezione antiviolenza dell’ospedale salernitano.

Il progetto di Violenze sommerse  aiuto si articola in tre step: la creazione di un legame fra paziente e psicologo, in modo da aiutare la vittima nella sua consapevolezza. Una volta affrontato questo scoglio, si passa alla tutela dei diritti legali violati, ed infine il reinserimento sociale del colpevole, perché è importante riabilitare e rendere socialmente accettabile sia il reo che il suo comportamento, ovviamente corretto.

Savastano ha citato anche un’ altro centro utilissimo che da sempre si batte a Salerno per la prevenzione delle violenze di genere, ossia Spazio Donna, al quale ne seguiranno altri, per lo stanziamento di ben 90.000 euro. Inoltre ha evidenziato l’importanza di fare campagne sia nelle piazze ce soprattutto nelle scuole.

In una breve intervista rilasciata, la dott.ssa Rosa Esposito ha dichiarato: “Le forme di violenza che vengono perpetuate sulle donne sono frutto di un retaggio maschilista, una mentalità tutt’ora presente all’interno delle famiglie, che si estrinseca nei diversi trattamenti nei riguardi di figli maschi e femmine. Questo dà l’autorizzazione ad adolescenti e giovani uomini a perpetuare ogni tipo di violenza sulle proprie coetanee.

Inoltre, parlando da ginecologa, le giovani ragazze vengono da me completamente sprovvedute, in quanto non conoscono le principali norme di profilassi per i rapporti sessuali, e spesso si sentono messe sotto pressione dei loro fidanzati. Infatti, con la costante paura di essere lasciate, ricorrono a qualsiasi metodo sbagliato o ascoltano qualsiasi leggenda metropolitana, che i loro inesperti partner tentano di inculcare loro. Di questo passo, le ragazze non hanno alcun controllo sul proprio corpo.

Sul sito dell’associazione www.violenzesommerse.it è possibile trovare una pagina in cui le vittime, in modo completamente anonimo, possono chiedere aiuto e raccontare la propria esperienza. L’equipe di medici e psicologi valuterà il loro caso per poi avviare la procedura di protocollo.

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