Violenza xenofoba a Battipaglia: aggredito un immigrato



Salerno

Nel deplorevole episodio di violenza xenofoba, uno straniero è stato picchiato a sangue mentre rientrava con i due bambini a casa

violenza xenofoba battipagliaSe a Battipaglia un bar invade il marciapiedi con tavolini e sedute varie, con tanto di benestare del Comune, forse è meglio evitare commenti. Se n’è accorto a sue spese il giovane Said Fettachi, 31 anni, mentre rientrava domenica sera a casa con i bambini, di due e cinque anni. Dovendo necessariamente fare lo slalom tra i tavolini di un noto bar di via Roma per poter entrare nel portone di casa, la più piccola ha inavvertitamente urtato la testa contro un tavolo, cadendo. “Così non va bene” ha commentato Said al proprietario del bar “noi dobbiamo poter passare.”

Risposta laconica del proprietario “Io con te le mani non me le sporco“. Dopo il commento si è scatenata la violenza xenofoba: quattro suoi amici sono partiti all’attacco, colpendo con calci e pugni il povero Said, tra l’indifferenza dei passanti. “Nero di merda” e “Te ne devi andare al paese tuo” sono solo alcuni esempi di intelligenza di questi giovani battipagliesi, che hanno causato 5 giorni di prognosi allo sventurato straniero.

Il  bar continua ad essere aperto, ma sono partite le denunce: aggressione verso i quattro “purosangue” battipagliesi e verso il proprietario del bar, i cui tavoli ostruiscono la viabilità pedonale sul marciapiedi. Said sarà assistito in questa causa direttamente dalla CGIL.

Mentre in città si continua ad accusare l’amministrazione di pessima gestione del territorio, il vero problema di Battipaglia sono i battipagliesi, o almeno parte di essi.

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