Home Attualità Vincenzo De Luca: ecco cosa aspettarsi per le feste

Vincenzo De Luca: ecco cosa aspettarsi per le feste

0
Vincenzo De Luca: ecco cosa aspettarsi per le feste
print da videodiretta Fb

Nel consueto appuntamento settimanale, Vincenzo De Luca fa il punto della situazione sull’epidemia e sulle restrizioni per il periodo festivo

Campania – Nella diretta di oggi, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca fa il punto della situazione sull’epidemia e sulle misure da adottare per il periodo festivo. Un no secco alle mezze misure da parte del governo, alla prevenzione e alla responsabilità, ha sottolineato De Luca: ‘Ancora una volta il governo è alle prese con una scelta di fondo sulla linea da seguire: la linea della prevenzione o della rincorsa al contagio’.

Le mezze misure

Un chiaro riferimento alle lunghe tempistiche del nuovo Dpcm che, ricordiamo, regolerà le restrizioni da adottare per le prossime settimane. Vincenzo De Luca chiede così al governo misure semplici, chiare e tempestive: ‘La linea della prevenzione ci consentirebbe di aver misure chiare, semplici, tempestive e controllabili. Le misure vanno prese per tempo, non all’ultima ora. Misure controllabili: ovviamente la linea della prevenzione presuppone che da parte del governo ci siano dei ristori, anche queste misure semplici e tempestivi. La prevenzione deve essere accompagnata dal risarcimento dei danni che io subisco.

Il presidente campano anticipa le intenzioni del governo e ipotizza lo scenario, da poco confermato, delle mezze misure per il prossimo decreto: ‘La seconda linea, quella delle mezze misure. Questo è un tentativo di non scontentare, ma le mezze misure hanno un doppio risultato: scontentano tutti e allungano i tempi di fuoriuscita dall’epidemia. Credo che il governo stia per adottare la linea delle mezze misure.

Scuole

Sull’ipotesi di un riavvio scolastico in presenza per il mese di gennaio, Vincenzo De Luca smentisce e chiede cautela: ‘Sulla scuola, qualcuno dice di riaprire il sette gennaio. Noi continuiamo a ripetere la litania secondo la quale prima si fissa prima la data di apertura e poi si fa il punto della situazione epidemiologica. Noi in Campania seguiremo al nostra linea: massimo rigore per poter riaprire tutti, ma per sempre‘.

Divieto di mobilità e vendita alcolici

Il presidente della Regione Campania conferma il divieto di mobilità per i comuni comuni sotto i 5000 abitanti: ‘faremo l’ordinanza che lo vieta’. Nuova ordinanza di divieto anche per il consumo e la vendita di alcolici per questo fine settimana.

Controlli, invece, per aeroporti e stazioni: ‘Siamo gli unici a fare controlli negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, con controllo della temperatura per evitare contagi d’importazione‘.

No alle riunioni in famiglia per le festività: ‘Stare insieme in famiglia, nelle feste, significherebbe aprire di nuovo le porte di le terapie intensive e per la morte, soprattutto per le persone anziane’. A questo punto della situazione epidemiologica sarà così decisivo ‘il senso di responsabilità di ogni cittadino. Questa è la misura decisiva: la responsabilità‘.

I dati

In Campania, i ricoveri in terapia intensiva sono 119 su 640 posti disponibili, 611 in Lombardia, 352 nel Veneto, 240 in Piemonte, 206 in Emilia Romagna e 311 nel Lazio. De Luca tiene a precisare che: ‘Da molti giorni non registriamo nessun ricovero in terapia intensiva in Campania‘.

In Campania

Situazione in netto miglioramento secondo il presidente campano, merito di una fatica e un impegno autonomi: ‘La Campania si è salvata ancora una volta. Abbiamo retto l’onda di contagio di fine settembre e di inizio ottobre, quando abbiamo rimescolato le carte della società italiana. Abbiamo retta con fatica, ma abbiamo retto. Abbiamo combattuto a mani nude. Quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto con le nostre mani, con il coraggio di decidere prima degli altri.

Lo sciacallaggio

Termina oggi la cosiddetta ‘campagna di sciacallaggio‘ che, stando al presidente De Luca, sarebbe finalmente stata smentita dai dati: ‘Si è forse conclusa la campagna di sciacallaggio per mettere in ridicolo la Campania e Napoli. I dati confermano che la Campania è una delle regioni che ha retto meglio di tutti. Rimaniamo la regione con meno ricoveri in terapia intensiva. Rimaniamo la regione con il tasso id mortalità più basso d’Italia. La campagna di sciacallaggio si è conclusa nel ridicolo, come era prevedibile’. 

Il vaccino anti-Covid

In merito alle ultime indiscrezioni in tema di vaccino anti-Covid, De Luca ha le idee ben chiare sul da farsi: ‘Ci si aspetterebbe che la vaccinazione avvenisse in percentuale rispetto a ogni regione, inviando a ogni regione il 10% di copertura rispetto alla copertura di popolazione, ma in questo caso non è così‘.

La notizia che vedrebbe una vaccinazione “elitaria” da riservare dapprima ai lombardi, viene fortemente contrastata dal presidente campano: ‘Apprendiamo di una distribuzione dei vaccini non proporzionata alla popolazione di diverse regioni, ma in base a criteri misteriosi. Noi andremo avanti in base alla nostra linea, senza falsificare i dati dei nostri fabbisogni’.

Sui tempi di consegna, invece, rimangono ancora poco chiare le tempistiche: ‘Non sono ancora definiti, anche qui arrivano comunicazioni fuorvianti. La vaccinazione anti-Covid non sarà un compito banale, occorre preparare gli spazi adatti, registrare le generalità dei soggetti pronti alla vaccinazione, procedere alla vaccinazione, avere delle sale a disposizione per i controlli. Bisogna prepararsi e preparare le unità mediche. Il 12 gennaio abbiamo perciò fissato un esercitazione generale in tutta la Campania, dovrà essere tutto pronto’.

Il mondo del lavoro e i fondi europei

Nel frattempo, questa mattina i ristoratori salernitani sono scesi in piazza per protestare contro le regole poco chiare del governo e della Regione Campania in materia anti-Covid. I ristoratori salernitani si dicono infuriati, messi in ginocchio dai mesi di crisi: ‘Non abbiamo più tempo da perdere dietro i loro Dpcm, la loro tranquillità non è la nostra. A novembre ci hanno raccontato la solita balla dei 15 giorni, non se ne può più! Siamo esasperati. I ristoratori salernitani si sentono trascurati e pensano alle conseguenze dei prossimi mesi: ‘Ciò che sta succedendo oggi non è nulla rispetto a quello che verrà’. Si chiede coerenza e una chiusura totale se necessario‘.

I fondi europei

A tal proposito, Vincenzo De Luca riserva uno spazio della sua diretta per discutere sulla distribuzione dei fondi europei e su un fronte meridionale anti-corruzione che vada al di là delle bandiere di partito: ‘Faremo una battaglia con gli altri presidenti di regione del sud per avere fondi europei in maniera corretta, metteremo in piedi un fronte meridionale per impedire un furto a danno del sud’.

A una possibile distribuzione dei fondi a svantaggio del sud, il presidente campano non ci sta e chiarisce: ‘La prima ipotesi di distribuzione fatta dal governo è inaccettabile, per il fondo perduto di 65 miliardi, con il 66% al nord e il 34% al sud. Deve essere esattamente al contrario. Si farà 34 al nord e 66 al sud. Ci aspettiamo collaborazione, al di là delle bandiere di partito, si combatte per le nostre comunità sulla base di criteri corretti e ragionevoli.