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Vertenza Cstp: Fisciano ricapitalizza per 72 mila euro

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Vertenza Cstp: Fisciano ricapitalizza per 72 mila euro
Fonte: http://www.massimo.delmese.net/

 Il Comune di Fisciano è stato tra i primi a eseguire il pagamento della quota di ricapitalizzazione a favore del CSTP, che ammonta a 72mila euro. E nel prossimo consiglio comunale di martedì, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tommaso Amabile è pronta a deliberare una nuova ricapitalizzazione di circa 21mila euro. Soldi freschi per dare ossigeno all’azienda di trasporto pubblico locale, che sta attraversando un periodo delicato in attesa della firma del contratto di servizio con la Provincia, nella speranza che avvenga prima dell’udienza programmata a luglio con il giudice del tribunale fallimentare.

A comunicare la notizia è stato l’assessore al bilancio del Comune di Fisciano, Franco Gioia, delegato dal primo cittadino alla partecipazione delle assemblee societarie del Cstp. “Il nostro Comune – sottolinea l’assessore Gioia – ha rispettato l’impegno del versamento della propria quota di ricapitalizzazione a favore del Cstp. E’ nostra intenzione salvare l’azienda di trasporti pubblici salernitana e le centinaia di posti di lavoro dei dipendenti che sono col fiato sospeso a causa di un futuro occupazionale molto incerto. Per questi motivi, nel prossimo consiglio comunale approveremo la deliberazione di una nuova ricapitalizzazione invitando gli altri Comuni ad accelerare le procedure di pagamento delle proprie quote al fine di evitare il collasso dell’azienda”

. “I Comuni inadempienti sono in grave ritardo – spiega ancora Gioia –  Dopo l’invio della bozza di delibera presentata da Fisciano, auspicavo che anche gli altri Comuni seguissero le indicazioni fornite all’interno del provvedimento. Invece ci sono addirittura Comuni quali Nocera Superiore, Pagani e Mercato San Severino, che già da tempo hanno annunciato di non voler proprio ricapitalizzare”. Da Fisciano si registra la massima apertura a ogni forma di dialogo e l’invito, ancora una volta, è orientato in direzione di fare affidamento a un’azione di responsabilità e di coerenza per impedire che i sacrifici fatti sinora risultino vani. Tra questi si ricorda anche il grande senso di attaccamento all’azienda mostrato dai dipendenti che alcuni mesi fa hanno votato in maggioranza “si” al referendum che ha portato a una decurtazione della loro busta paga.  Per quanto riguarda il contratto dovrebbe rimanere invariato, o meglio si va verso una semplice proroga (pare fino a settembre) del contratto attualmente in essere. Il liquidatore unico del Cstp Mario Santocchio ha detto che bisogna procedere nel più breve tempo possibile in modo da dare al tribunale un ulteriore segnale di garanzia per la prosecuzione delle attività aziendali. Tutto va fatto entro il prossimo 23 giugno.