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Baronissi, cade l’amministrazione Valiante: la verità del sindaco

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Baronissi, cade l’amministrazione Valiante: la verità del sindaco

Gianfranco Valiante si pronuncia in merito alla mozione di sfiducia approvata ieri dalla Giunta Comunale: “Il confronto avrebbe dovuto realizzarsi in maniera diversa”

Epilogo per l’amministrazione Valiante a Baronissi. Nella mattinata di ieri è stata discussa ed approvata la mozione di sfiducia che ha portato allo scioglimento del Consiglio. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina all’Hotel dei Due Principati di Baronissi, l’ormai ex sindaco si è pronunciato in merito alla decisione della Giunta.

“Le prime avvisaglie di questa crisi della maggioranza si sono avute appena approvato il Piano Urbanistico comunale, uno strumento che l’amministrazione Valiante ha dato a Baronissi e che la città attendeva da 20 anni.

Uno dei Gruppi, quello che è stato con noi dall’inizio e che ieri ha sfiduciato, ha ritenuto di doversi distanziare dall’amministrazione comunale, non comprendendo che il passaggio alla discussione di un’altra leadership si sarebbe dovuta portare avanti in maniera diversa. Questi consiglieri hanno posto nei confronti del sottoscritto e della maggioranza pretese che ho sempre rigettato, perché non ritenute opportune e coerenti dal punto di vista politico. Mi hanno chiesto – in maniera reiterata e violenta – di mandare a casa l’assessore all’urbanistica, l’assessore all’ambiente e l’assessore allo sport, rei di avere un rapporto poco efficace con quel gruppo. Ho cercato di far capire loro che per me la politica è altro e che io lavoro per l’inclusione, cosa che li ha portati ad assumere atteggiamenti ostruzionistici. Siamo così arrivati ad una crisi, in cui è stato chiesto l’azzeramento della Giunta e la sostituzione dei suoi membri con assessori tecnici. 

Si è arrivati ad una rottura che dal punto di vista personale e valoriale per me è una sconfitta. Assessori che sono stati con me, anche valenti, e con cui c’è stato sempre un rapporto di assoluta fiducia, il 28 novembre e quindi a 5 mesi dalle elezioni hanno presentano una comunicazione di dimissioni per la non condivisione di un progetto su cui abbiamo lavorato insieme. Io ho sempre dato disponibilità a qualsiasi confronto, ma a nulla sono valsi i miei tentativi in questo senso. 

Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma voglio ricordare a queste persone che la libertà individuale non può essere di ostacolo a quella degli altri, soprattutto quando si fa parte di un organismo. Il confronto avrebbe dovuto realizzarsi in maniera diversa

C’è un’ambizione personale che è stata portata avanti in una maniera sbagliata, antidemocratica ed intellettualmente disonesta. Andiamo avanti per la nostra strada perché iniziamo la campagna elettorale con rinnovato entusiasmo e più forza di prima. La gente ci dà sostegno e fiducia e noi dovremo essere bravi a far comprendere alle persone cosa è accaduto realmente. Il nostro programma c’è, ma lo arricchiremo ed integreremo ascoltando le esigenze della città. L’impegno che io intendo ad assumere è quello di mettere al bando questo tipo di politica basato sulle sfiducie.”