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Un progetto per la sanità e il contributo dell’Università al cambiamento nella P.A.

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Un progetto per la sanità e il contributo dell’Università al cambiamento nella P.A.

Un progetto per la sanità e il contributo dell’Università al cambiamento nella P.A. Un successo di pubblico al convegno che ha visto la partecipazione di Cottarelli, Adinolfi, Borgonovi, Calabrò e D’Angelo

 

La mancata crescita del nostro Paese e i peccati capitali dell’economia si riflettono inevitabilmente sulla sanità italiana. Questa può rappresentare un importante fattore di sviluppo, innovazione e competitività a patto di restare in un circolo virtuoso di un sistema più ampio dove la P.A. svolge un rilevante ruolo di regolamentazione.

Questo, in estrema sintesi, è il concetto emerso dalla giornata di studio e confronto conclusasi in tarda mattinata al Teatro di Ateneo del Campus Universitario di Fisciano, al quale hanno partecipato Aurelio Tommasetti, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Vincenzo Loia, Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’ateneo salernitano, Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Raffaele Calabrò, Magnifico Rettore del Campus Bio-Medico di Roma, Elio Borgonovi, Presidente del CeRGAS dell’Università Bocconi di Milano, e Giovanni D’Angelo, Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno.

I lavori sono stati introdotti dalla professoressa Paola Adinolfi, Direttore del Centro Interdipartimentale per la Ricerca in diritto, economia e management della Pubblica Amministrazione – CIRPA e del Master di II livello in Direzione delle Aziende e delle Organizzazioni Sanitarie – DAOSan, che ha subito posto sul tavolo l’argomento del difficile bilanciamento delle esigenze di bilancio con quelle di tenere la persona al centro della qualità delle prestazioni sanitarie. Tema ripreso e affrontato alla fine dei lavori da Raffaele Calabrò, che ha effettuato un rapido excursus sulle sovrapposizioni legislative che di fatto hanno condizionato i manager sanitari, portando il sistema ad essere più attento ai conti piuttosto che alla specificità del settore e ai principi di solidarietà e equità.

A moderare l’incontro il giornalista Alessandro Barbano, docente di giornalismo politico all’Università La Sapienza di Roma, che ha impegnato Carlo Cottarelli in una lunga intervista sulle grandi scelte economiche attuali. Temi che hanno poi permesso agli altri relatori di illustrare come sia possibile, ognuno per la propria specificità, immaginare e progettare un’idea rinnovata di Paese e di sistema sanitario, in cui l’innovazione, la concreta collaborazione tra pubblico e privato, la formazione e la ricerca, all’interno di spazi di azione condivisi, siano in grado di generare valore per i cittadini.

Queste dinamiche ispireranno nel prossimo futuro il cambiamento e l’innovazione del sistema pubblico in generale e, in particolare, del sistema sanitario: è quanto è emerso dall’intervento di Giovanni D’Angelo, che ha auspicato un ruolo di maggiore coinvolgimento dei medici nelle iniziative di miglioramento della qualità dell’assistenza, di riduzione dei costi e di appropriatezza delle cure.

La giornata di studio ha calamitato l’attenzione di una folta schiera di addetti ai lavori quali manager sanitari, medici e professionisti del settore, oltre che della nutrita community degli ex discenti del Master DAOSan. Un successo quindi testimoniato dall’alto livello dei relatori e della massiccia risposta in termini di presenze, che ha di fatto esaurito ogni spazio disponibile all’interno del Teatro di Ateneo. Un risultato che conferma l’impegno del Master DAOSan (il cui bando è di imminente pubblicazione) nell’adempiere al compito dell’alta formazione come strumento di cambiamento, per promuovere una nuova cultura organizzativa per i manager sanitari e stimolare il dialogo costante con aziende ed enti in un’ottica di innovazione continua.