“Una firma per un parco, anzi due, nella nostra città”: più di 800 adesioni raccolte da Legambiente Silaris



Lanciata un mese fa a Eboli, la raccolta firme dell’Associazione ambientalista Legambiente Silaris che ha incontrato una risposta più che positiva da parte dei cittadini

Città più verdi, spazi pensati soprattutto per bambini e anziani, gesti a tutela dell’ambiente e della comunità. Pensare green vuol dire questo, il desiderio di creare condizioni migliori nei posti a noi cari

Un sentimento di appartenenza e di rispetto che va a scontrarsi con la tanto diffusa quanto ricorrente opera di cementificazione degli spazi pubblici, a discapito della qualità della vita. Un numero sempre crescente di edifici occupa le nostre città, prendendo il posto di quelle che potrebbero diventare aree verdi.

legambiente silaris

Pensare green è la filosofia di Legambiente Silaris, associazione promotrice di valori e d’iniziative a tutela del territorio di Eboli. Lo scorso 13 aprile alcuni volontari, insieme alle associazioni Italia Nostra e WWF, avevano lanciato la petizione “Una firma per un parco, anzi due, nella nostra città”: l’obiettivo quello di realizzare due aree pubbliche custodite e attrezzate per il tempo libero, una da collocare nel quartiere Borgo, l’altra nei pressi della scuola Agatino Aria, nel centro cittadino. Nel giro di poche ore, la raccolta firme aveva già dato risultati positivi con più di cento adesioni raccolte in piazza della Repubblica. Ai volontari ne servivano 500, numero richiesto dallo statuto del Comune di Eboli per portare la petizione in Consiglio Comunale.

Dopo un mese l’iniziativa ha raggiunto un risultato sorprendente, secondo quanto affermato proprio dai membri di Legambiente Silaris: sono state raccolte 842 firme, simbolo di un’importante adesione e condivisione del progetto. Un dato che fa riflettere non soltanto sulla sua diffusione  in tempi così brevi, ma anche sulle necessità di chi ha sposato questa causa. Genitori che pensano al futuro dei figli, nipoti che hanno a cuore il benessere dei nonni, insegnanti, giovani, persone stanche di assistere all’incuria in cui versano le zone indicate nella petizione. Un lavoro importante tanto quanto il riscontro ricevuto e il risultato a cui mirano Legambiente Silaris e i firmatari. Ora la parola spetta al Consiglio Comunale, che dovrà valutare se rendere concreta una proposta condivisa e sostenuta ampiamente dai cittadini.

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