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Ultimo incontro con City Lights, rassegna di cinema del MARTE: tra film e letteratura, Hong Kong Express e lo sguardo inconfondibile di Italo Calvino

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Updated on 3 August 2020 13:17
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Ultimo appuntamento per la fortunata rassegna di cinema City Lights che si terrà mercoledì 4 settembre ore 21.00 al MARTE Mediateca Arte Eventi di Cava de’ Tirreni.

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Nata da un concept di Alfonso Amendola (cultural manager del MARTE) e coordinata dal gruppo di giovani 4Rooms (Giusy Guadagno, Elisa Brangi, Gabriele Longo e Alessandra Formicola), la manifestazione, a metà tra cinema e letteratura, presenta l’ultimo film previsto dal programma estivo: Hong Kong Express del regista cinese Wong Kar Wai.

La serata inizierà a partire dalle ore 21 e, come sempre, vi sarà una suggestione cromatica con cui verrà inondata la terrazza panoramica del MARTE: questa volta toccherà al colore del desiderio, della luce e dell’aspettativa, ma anche dell’inconsistenza, dell’immaterialità, cioè il giallo.

La serata vedrà l’accompagnamento delle sonorità del blues rock americano e della live soundtrack dei musicisti Andrea Barone e Raffaele Alfano, unite alle parole della giornalista Alessandra Formicola e al reading della città invisibile “CLOE” a cura di Rita Di Simone, tratto da “Le città invisibili” di Italo Calvino, altro punto fermo delle serate che si sono precedentemente tenute.

Il grande cinema d’autore, dunque, nuovamente presente in mediateca, con la proiezione del film “Hong Kong Express” (interpretato da stelle del cinema asiatico quali: Tony Leung, Takeshi Kaneshiro, Brigitte Lin e Faye Wong). La trama della pellicola: l’agente 223 (Takeshi Kaneshiro) non riesce a dimenticare Ah Mei, la ragazza che l’ha lasciato e arriva ad abbrutirsi mangiando ananas scaduto. Incontra una donna misteriosa con una parrucca bionda (Brigitte Lin) e se ne innamora. L’agente 663 (Tony Leung) frequenta assiduamente un chiosco dove lavora Ah Fei (Faye Wong), la quale si innamora di 663 senza che questi se ne renda conto. Storie apparentemente parallele che parallele non sono e che in modo quasi impercettibile si toccano, o meglio si sfiorano, talora ingannando lo spettatore.

“Dalla New York tinta di blu, città degli incontri e delle possibilità, del jazz e della commedia intellettuale, siamo arrivati alla fredda, straniante e avanguardista Tokyo” – spiegano i giovani organizzatori della rassegna – “Dalla violenta e conflittuale Città del Messico, città rossa del sangue, della passione e della musica folk latin, siamo arrivati alla malinconica e crepuscolare Berlino, la città viola dell’alternative rock, schiacciata da un passato di orrore e proiettata verso un futuro di sviluppo. Alcuni dei migliori registi al mondo ci hanno accompagnato in questo viaggio di scoperta e suggestione. Per l’ultima serata abbiamo scelto Hong Kong. Una città  sospesa sul mare, tra il mondo d’occidente e quello d’oriente. Luci, insegne, desideri, raggi di sole: il colore giallo campeggia sulle acque dell’Oceano e inonda le vie affollate della megalopoli più ricca dell’Indocina. Una città che parla mille lingue, ma che conserva cultura e tradizioni uniche e antiche”.

City Lights. Film, colori e città è il titolo, dunque, di questa interessantissima rassegna di cinema e letteratura pensata come un incontro tra la parola e l’immagine, tra la musica e l’atmosfera. Un viaggio suggestivo tra città, colori e incroci di vite.

Ogni incontro ha visto la proiezione di un film che avesse come protagonista invisibile una città del mondo: New York, Tokyo, Città del Messico, Berlino, Hong Kong. Ogni città, tra le sue luci e le sue ombre, nasconde tracce di colore, desideri inespressi, note musicali e racconti. Proprio da questo spunto parte l’idea della rassegna, interamente organizzata nella suggestiva location della terrazza della mediateca MARTE di Cava De’ Tirreni. Ogni serata è avvolta da una sua suggestione musicale, letteraria (con la lettura di brani tratti da “Le città Invisibili” di Italo Calvino) e cinematografica per offrire allo spettatore il biglietto per un viaggio emotivo di città in città. Ad ogni città è abbinato un colore, un sentimento, una pellicola e una delle città invisibili descritte da Calvino nel suo capolavoro letterario.

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