Truffa alla TIM: cinque indagati tra Napoli e Salerno



In mattinata sono state eseguite ordinanze di custodia cautelare per i responsabili di una truffa alla TIM, per un danno di circa 4 milioni di euro

Nelle prime ore della mattinata di oggi, 24 febbraio, a Napoli e Salerno, i militari del Reparto Territoriale
di Nocera Inferiore (SA) hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di cinque indagati, ritenuti responsabili di associazione per delinquere, truffa, ricettazione, falsità materiale, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carte di credito contraffatte.

Truffa alla TIML’ordinanza è stata messa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica partenopea nei confronti dei cinque indagati.

Tutti pregiudicati, gli arrestati sono un salernitano, Santoriello Vincenzo (27enne), e quattro napoletani: Arena Ernesto (33enne), Damiano Giuseppe (62enne), De Filippo Gennaro (34enne) e Vitone Salvatore (42enne).

I provvedimenti restrittivi scaturiscono da un’indagine, condotta dalla Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, che ha portato all’individuazione di un gruppo criminale, composto prevalentemente da soggetti partenopei, dedito alla truffa alla TIM (Telecom Italia Mobile) s.p.a, mediante l’indebito utilizzo di carte di credito e documenti d’identità contraffatti per l’acquisto di smartphone e tablet della citata azienda. La truffa alla TIM è avvenuta in vari esercizi commerciali ubicati principalmente nelle province di Napoli, Salerno, Caserta, Benevento, Roma, Frosinone e Rimini.

L’attività investigativa della truffa alla TIM, svolta attraverso metodi tradizionali, attività tecniche e mirati servizi dinamici, resi ancor più difficili a causa del contesto territoriale, ha consentito di documentare le responsabilità degli indagati in ordine a numerosissimi acquisti di prodotti di telefonia, con un danno complessivo di circa 4 milioni di euro patito dalla suddetta società.

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