Triste primato per il porto di Salerno, è il secondo in Italia per traffico di cocaina



Salerno

Il porto di Gioia Tauro si stabilisce in prima posizione, immediatamente seguito da quello di Salerno: questi i principali poli dove si sequestrano tonnellate di cocaina

Se nel porto di Gioia Tauro nel corso del 2017 sono state oltre 2 tonnellate di cocaina, stimate come l’80% dei sequestri a livello nazionale, anche a Salerno la situazione non è di certo migliore.

Nel porto situato nel Mar Tirreno, secondo i dati raccolti in un dossier consegnato al ministro degli Interni Salvini, sono stati sequestrati oltre 100 chili di stupefacenti. Chiude il turpe podio Genoa, con circa 95 chili di sostanze sequestrate.

Secondo la relazione, consegnata al vicepremier leghista, i principali carichi provengono dai paesi produttori del Sud America, quali Colombia, Perù, Bolivia. A volte, questi, compiono scali in altri porti europei, come in Spagna, Olanda o Belgio.

Salerno porta d’ingresso

Le motivazioni che spingono il porto salernitano ad essere un polo attrattore per i grandi spacciatori sono diverse. Queste vengono sottolineate nella relazione: “La posizione centrale nel Mar Mediterraneo e la conformazione geografica che consta di oltre ottomila chilometri di coste fanno dell’Italia una delle principali porte di ingresso delle sostanze stupefacenti destinate al mercato europeo. Tale aspetto è favorito, inoltre, dalla presenza di agguerrite organizzazioni criminali – mafia, camorra, ’ndrangheta – caratterizzate da capillari e consolidate ramificazioni all’estero, nonché da un stretto controllo del territorio, che consente loro sia di gestire i traffici internazionali di stupefacenti che mantenere il controllo dei rispettivi mercati interni“.

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