Battipaglia, vertenza Treofan: vittoria dello Stato, dei lavoratori, dei sindacati



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La risoluzione della vertenza della Treofan di Battipaglia è una ventata d’aria fresca per gli oltre 50 dipendenti che, a tempo debito, verranno inseriti nel programma di reindustrializzazione del sito

Più di quattordici mesi sono serviti per mettere finalmente una parola fine alla vertenza che ha visto protagonista l’azienda Treofan Italy Battipaglia, che ha coinvolto tutti suoi lavoratori che, da un giorno all’altro, si sono visti imporre dalla nuova (ed ormai vecchia) proprietà Jindal di fermare gli impianti produttivi. Una doccia fredda, una delle tante. Eppure il coraggio, la temerarietà, l’intraprendenza, ha spinto i lavoratori – tutti insieme – a combattere, a lottare per riappropriarsi del diritto – costituzionalmente vincolante – al lavoro. Quel lavoro sottratto in modo sbrigativo e ingiusto, che dava dignità e futuro a più di 50 famiglie. Dopo quattordici mesi, il 20 febbraio 2020, presso il Ministero dello Sviluppo Economico finalmente i lavoratori dell'(ormai ex) Treofan hanno potuto festeggiare.

L’accordo per la reindustrializzazione del sito

È stato firmato ieri al Ministero dello Sviluppo economico un accordo quadro per la reindustrializzazione dello stabilimento di Battipaglia della Treofan, tra l’attuale proprietà di Jindal, gli acquirenti di Jcoplastic, i sindacati e Confindustria locale, con il quale si porta a compimento con successo un percorso avviato nel mese di gennaio 2019. È questo l’esito del tavolo su Treofan tenutosi ieri al MiSE, presieduto dalla Sottosegretaria Alessandra Todde e dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti del Ministero del Lavoro, l’advisor Vertus e gli enti locali.

Ha aperto l’incontro l’advisor Vertus che ha seguito le interlocuzioni avvenute in questi mesi con oltre 160 potenziali investitori, che infine hanno portato alla presentazione di un’offerta vincolante da parte del gruppo Jcoplastic la cui attività è incentrata sulla produzione di casse e recipienti in plastica.

Con l’accordo quadro siglato oggi e a cui seguiranno intese in sede locale, Jcoplastic si impegna a realizzare un piano di riconversione dello stabilimento che verrà orientato verso produzioni complementari a quelle del gruppo e destinato anche a fornire i mezzi a trazione elettrica per la distribuzione ai clienti delle produzioni. L’acquirente si è inoltre impegnato a procedere con la salvaguardia di tutti i 51 lavoratori dello stabilimento di Battipaglia in un percorso temporale concordato, nel corso del quale sarà predisposto anche un piano di formazione per i lavoratori. L’esito positivo della trattativa è stato favorito anche dalla disponibilità di Jindal di cedere l’area e i beni dello stabilimento ad un prezzo simbolico.

Le parole delle sigle sindacali

Ugl Chimici Salerno: “Onore ai lavoratori della Treofan che con la loro tenacia e la loro caparbietà hanno ottenuto un grande risultato, ieri presso il MISE è stato siglato l’accordo per la reindustrializzazione della Treofan, un grande risultato per i lavoratori e tutti gli addetti ai lavori, tutto quello che hanno fatto queste persone per arrivare ad ottenere questo risultato deve essere preso come esempio e soprattutto per chi come noi svolge attività sindacale dev’essere un momento importante per riflettere sul fatto che solo credendoci e perseverando si possono ottenere dei risultati. In fine noi come UGL Chimici Salerno, ci sentiamo di ringraziare la famiglia Foresti proprietari della Jcoplastic che in una situazione non facile hanno ridato una speranza ai lavoratori e alle loro famiglie.”

FEMCA Cisl Salerno: “L’accordo al Mise per la reindustrializzazione del sito della Treofan di Battipaglia è il frutto della pervicacia e del coraggio dei lavoratori e dell’impegno di tutti i soggetti coinvolti, a partire dal sindacato. Sacrificare le professionalità utilizzate nello stabilimento sarebbe stato un errore gravissimo, e chiudere definitivamente quell’esperienza avrebbe rappresentato un altro duro colpo per l’economia salernitana. Oggi dopo tanti mesi possiamo scrivere una bella pagina di speranza, lavoro, dignità”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Femca-Cisl, Nora Garofalo, commentando l’acquisizione dell’azienda da parte della Jcoplastic, che conclude: “Adesso bisogna rispettare i tempi e gli impegni, provvedendo da subito alla formazione dei 51 dipendenti per la nuova attività industriale, grazie anche al ruolo fondamentale svolto dalla Regione Campania. Possiamo comunque tirare un sospiro di sollievo per una vicenda complessa e difficile, iniziata con la volontà del Gruppo Jindal di cessare l’attività, dopo 40 anni di storia industriale e del lavoro”.

UILTEC Salerno: “Il gruppo Foresti, che controlla la New Co, è già presente sul territorio Salernitano con la Jcoplastic di Battipaglia e rileverà il sito ricollocando tutti i lavoratori licenziati dalla Treofan. La proposta industriale prevede lo sviluppo di sistemi ecosostenibili da applicare ai trasporti delle merci. I lavoratori, successivamente ai colloqui che iniziano oggi, verranno ricollocati in tre diversi momenti, seguendo cosi la progressiva azione di reindustrializzazione. È stata una lotta lunga e incerta fino alle ultime fasi ma, nonostante le difficoltà economiche, i timori del fallimento, la stanchezza fisica e mentale, i lavoratori hanno stretto i denti e continuato a lottare, spinti dalla voglia di riscatto, hanno portato il loro canto ‘la gente come noi non molla mai’ in giro per la regione, e oggi hanno vinto. Hanno vinto per tutti noi, per un territorio violentato da anni che a volte non trova la forza per reagire, ma da domani sarà diverso, da domani ci sarà la consapevolezza che con la tenacia le cose possono cambiare le ragazze e i ragazzi della Treofan hanno vinto anche per noi e con noi, per il movimento sindacale locale e nazionale.”

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