Traffico in tilt al centro, i tifosi rivogliono la tradizione



Non si festeggiava una vittoria, né tantomeno una promozione: ieri sera Salerno ha festeggiato semplicemente la Salernitana. Caroselli di clacson hanno celebrato il 93° compleanno di “Sua maestà”, paralizzando letteralmente il traffico del centro cittadino.

La serata.  Dopo un primo corteo partito da via Trento e giunto sino in centro, i supporters salernitani si sono dati appuntamento alle 20 allo stadio Arechi. Da qui centinaia di auto e motorini sono partite a suon di clacson e hanno sfilato per le strade principali della città, inneggiando cori e sventolando bandiere, sciarpe e vessilli vari, tutto rigorosamente granata. Nei pressi della Provincia e di Piazza Santa Lucia, al ritmo assordante della musica sparata dai locali della movida, sono stati accessi fumogeni ed esplosi fuochi d’artificio. Intorno alle 21:30 il corteo è giunto dinanzi al Comune.

“Rivogliamo la Salernitana”: questo il coro più cantato dai tifosi, che lo hanno intonato anche sotto il palazzo di città, quasi a voler invitare anche il sindaco De Luca a muoversi affinché la Salernitana possa tornare al più presto. Erano circa le 22:30 quando la torcida granata ha cominciato a diradarsi ed il traffico ha ripreso a respirare.

Quella di ieri è stata sicuramente l’ennesima dimostrazione d’amore da parte di migliaia di tifosi nei confronti di quella che per molti rappresenta la sola e unica squadra di Salerno. Ma si è trattato soprattutto di una manifestazione ad alto valore simbolico, una marcia della speranza: quella di questa città di poter finalmente riabbracciare la propria squadra del cuore.

Proprio mentre si consumava la festa, l’avvocato Gentile, legale del Salerno Calcio -al momento unica società potenziale acquirente dei beni immateriali della Salernitana Calcio-, inoltrava all’avvocato Fauceglia (legale dell’Energy Power) la richiesta di consultazione degli allegati dell’offerta di vendita dei beni. Se ne saprà di più entro il 2 luglio -termine entro il quale far pervenire l’offerta d’acquisto-, intanto sembra giunto il momento che anche Lotito e Mezzaroma compiano passi importanti, per restituire alla città e ai suoi tifosi la propria storia sportiva.

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