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Ternana, il tecnico Durante parla dei suoi ragazzi campani

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Ternana, il tecnico Durante parla dei suoi ragazzi campani
ROBERTO DURANTE

Dopo le prime gare sfortunate, dove la Ternana non è riuscita a conquistare punti, alla quarta giornata in trasferta con il Napoli conquista un punto che appare anche stretto. Ci conferma questo il tecnico degli Umbri che ci porge anche uno screening sui ragazzi Campani che la Ternana ha in organico

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Il tecnico della Ternana primavera 2014-15 Roberto Durante.

[ads2]P. D.: “Un buon pareggio qui a Napoli. Nel primo tempo la Ternana è apparsa dominata dal Napoli, poi nella ripresa…grazie anche a qualche cambio opportuno, potevate addirittura vincere?”

R. Durante: “Quando si perdono tre partite consecutive …e queste le perdi solo di misura, dopo che sei passato in vantaggio…poi devi venire a Napoli a giocarti una partita…certo non è facile! Nel primo tempo affiorano incertezze poi con il passar dei minuti cominci ad avere la cognizione. Certo che nel primo tempo non abbiamo giocato secondo le nostre effettive possibilità. Poi nel secondo tempo abbiamo giocato molto bene e…anche se avessimo vinto, dico che non avremmo rubato niente!”

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Il N.10 Russini Classe ’96 in un confronto con il direttore di gara a Napoli.

P. D.: “In organico la Ternana ha tanti ragazzi campani (Terracciano di Nola; Barbiero di A.Irpino; Palumbo e Russini di Napoli) come sono considerati a Terni?”

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Roberto Durante intervistato da Pasquale D’Aniello.

RDurante: “Senza nessun dubbio, molto bene. C’è Palumbo…c’è Russini ed altri…Russini è in comproprietà con la Juventus e per noi rappresenta un punto di riferimento importante. Palumbo è invece un ragazzo che stà in pianta stabile con la prima squadra e sicuramente un giorno farà il salto definitivo per restarci!”.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...