Tartarughe, schiusa del nido a Marina di Camerota



A Marina di Camerota, nella spiaggia del Troncone, è in corso la schiusa di un nido di una caretta-caretta. Nate già 74 tartarughe. Le foto dell’evento in esclusiva

Con qualche giorno di anticipo sulle previsioni, a Marina di Camerota nei pressi del Lido Aruba, spiaggia del Troncone, eccezionale evento di madre natura. È in corso la schiusa del nido di una caretta-caretta, che nella notte tra il 7 e l’8 luglio ha deposto 133 uova. Nate già 74 tartarughe, tutte in buone condizioni che hanno raggiunto l’acqua senza particolari problemi.

La schiusa era prevista per il giorno 24 agosto. Da domenica è stato istituito il presidio h24 a cura della  “Rete volontari nido tartarughe Cala del Cefalo”, coordinati da Fulvio Maffucci ricercatore presso la stazione zoologica “Anthon Dhorn” di Napoli.

Appena in tempo a togliere i sensori di monitoraggio del nido, e all’imbrunire del 21 sbuca dalla sabbia la prima tartaruga: battezzata TartAruba, ispirandosi al nome dello stabilimento balneare adiacente il nido, uno degli eco-lidi del Parco (PNCVDA) presenti nel litorale del Mingardo, lo specchio d’acqua camerotano con i rossi tramonti dietro Capo Palinuro.

Segue una notte tranquilla, poi alle 7.30 del mattino seguente, in pochi minuti nascono 39 tartarughe. Sottoposte al rituale delle operazioni di controllo e misura, vengono poi portate in un luogo sicuro e al buio, poiché non si poteva rilasciarle in acqua, per via della temperatura della sabbia già troppo alta, e per la presenza dei predatori.

È importante sottolineare che le tartarughe appena nate non vengono rilasciate direttamente nell’acqua, ma devono raggiungerla da sole, percorrendo un corridoio sabbioso di circa 20 metri, per poi, una volta raggiunta la battigia, cavalcare l’onda giusta. Tale accortezza, ricordiamolo, è importante per l’orientamento del rettile.

Nella serata conquistano il loro habitat, percorrendo il corridoio di “lancio” tra due ali di spettatori, entusiasti ed emozionati per l’evento.

E da ieri sera, sino all’alba del 23 agosto emergono dalla sabbia altri 34 esemplari, a cadenza regolare e in gruppi di diverse unità. Per stasera non si possono fare previsioni, anche perché nel pomeriggio la temperatura si è abbassata di qualche grado. Ma gli addetti ai lavori sperano di raggiungere, al più presto, un valore di schiusa pari al 75% delle uova deposte, che sarebbe un ottimo risultato.

Sfoglia la galleria fotografica esclusiva – All right reserved Pietro Avallone

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