Surclassata l’Aprilia: la Salernitana dimostra di essere la più forte

È la vittoria della squadra più forte, ma è anche un capolavoro tattico di Perrone. All’Arechi, la Salernitana strapazza 3-0 la capolista Aprilia e lancia un segnale chiarissimo al campionato: per la promozione diretta in Prima Divisione ci sono anche e soprattutto i granata. Immutate le distanze (tre punti) dal secondo posto, in virtù della contemporanea vittoria del Pontedera contro il Borgo a Buggiano, ma il confronto diretto di domenica prossima tra la squadra toscana e l’Aprilia potrebbe consentire alla truppa di Perrone, impegnata in trasferta a Melfi, di rosicchiare qualche altro punto alle prime delle classe.

La partita. Record stagionale di presenze all’Arechi (7296 paganti), sintomo dell’importanza della gara. Perrone schiera i suoi col 3-5-2 per sopperire all’assenza di Luciani e deve rinunciare all’ultimo anche a capitan Montervino, colpito da un attacco influenzale. Si rivede dal primo minuto Cristiano Rossi. La prima occasione è per gli ospiti, con un tiro a giro di Ferrimarini di poco alto sulla traversa al 2’. Al 3’ cross dalla trequarti di Chirieletti per Ginestra, il cui stacco di testa è debole e centrale. Al 7’, sugli sviluppi di un pallone messo al centro da Mancini, Corsi atterra Ginestra in area e l’arbitro Giovani concede il rigore alla squadra di casa. Sul dischetto va lo stesso Ginestra, che spiazza Di Vincenzo e porta in vantaggio la Salernitana. Al 13’ i granata raddoppiano: Mancini recupera un gran pallone a centrocampo e serve Guazzo, che fa tutto da solo e da fuori area scarica un destro che s’infila nell’angolo alla destra di Di Vincenzo. Uno-due devastante degli uomini di Perrone, che in meno di un quarto d’ora annichiliscono un avversario che si presentava all’Arechi con numeri da record (unica squadra ancora imbattuta, miglior attacco e miglior difesa). Col trascorrere dei minuti viene fuori il possesso palla dei latinensi, che però creano pochissimi pericoli dalle parti di Iannarilli, complice il grande pressing dei mediani granata e una difesa che, con Molinari, Rinaldi e Tuia, costituisce un vero e proprio bunker.

Nella ripresa la Salernitana amministra il doppio vantaggio e sfiora più volte il terzo gol. Al 50’ un lancio di Rinaldi pesca Guazzo, il cui diagonale termina di poco a lato. Al 58’ sgroppata sulla sinistra di Rossi, che supera tre avversari come birilli e mette al centro per Capua, ma l’ex laziale, tutto solo, spara clamorosamente alle stelle. All’81′ ci prova anche Mancini (monumentale la sua prestazione per qualità e quantità) con un tiro a giro deviato in angolo da Di Vincenzo. Al 93’ lo stesso Mancini regala un assist al bacio al neo entrato  Zampa, che spreca malamente da buonissima posizione. Ma i granata legittimano meritatamente il risultato al 96’, con un bolide da fuori area di Perpetuini che s’insacca sotto la traversa. Game over.

La Salernitana stravince la sfida sia sul piano tecnico che sul piano tattico e ridimensiona sensibilmente le convinzioni dell’Aprilia. Ora la vetta è più vicina e forse anche la consapevolezza di essere i più forti.

Fonte immagine: www.ussalernitana1919.it

 

SALERNITANA – APRILIA 3–0: IL TABELLINO

Salernitana: Iannarilli, Tuia, Molinari, Rinaldi; Chirieletti (27′ st Lanni), Capua, Perpetuini, Mancini, Cristiano Rossi; Guazzo (34′ st Zampa), Ginestra (21′ st Gustavo). A disposizione: Dazzi, Adeleke, Vettraino, Ricci. All.: C. Perrone.

Aprilia: Di Vincenzo; Cane, Sembroni, Stankovic, Carta (32′ st Gomes); Croce, Amadio; Sassano (14′ st Marfisi), Ferri Marini, Corsi; Ferrari (6′ st Calderini). A disposizione: Caruso, Tundo, Salese, Criaco. All.: V. Vivarini.

Reti: 7′ Ginestra rig. (S), 14′ Guazzo (S), 95′ Perpetuini (S).

Ammoniti: Corsi (A).

Espulsi: Corsi (S) all’84’.

Arbitro: Stefano Giovani (sez. Grosseto).

Assistenti: Antonino Santoro (sez. Catania) – Giuseppe Tudisco (sez. Catania)

Spettatori: 7296