Suor Cristina Scuccia: una vittoria preannunciata



Suor Cristina Scuccia diventa l’ashtag più twittato. La suora ragusana ha vinto The Voice ma non intende proseguire la carriera di cantante

1137_j_ax_the_voice_y1dv_zSuor Cristina Scuccia è la vincitrice iper annunciata della seconda edizione italiana di The Voice. Il programma è andato in onda su Rai 2 e si è concluso il 5 giugno 2014. Durante la seconda puntata (le audition), il giudice J Ax si è girato verso la concorrente per una voce che non voleva lasciarsi scappare, accaparrandosi subito la voce appena sentita. Salvo scoprire che si trattava di una suora che cantava One.

Si sono girati anche gli altri giudici. Molti spettatori già quel giorno avevano intuito che la giovane sarebbe stata la vincitrice del programma. Una conferma andata avanti di puntata in puntata quando la religiosa ragusana batteva tutti i cantanti rivali.

Una vittoria annunciata che non ha destato scalpore tra gli utenti di Twitter. Gli ashtag #suorcristina, #padrenostro, #thevoicefinale sono tra le tendenze italiane del giorno dopo la vittoria della Scuccia.

Il fenomeno della Sister Act italiana ha fatto il giro del mondo, dividendo l’opinione pubblica tra i sostenitori (anche tra gli atei) e i malpensanti anche tra i cattolici più ferventi. Quelli che vorrebbero le suore tra i banchi di una chiesa e il rosario in mano, per capirci. Suor Cristina però ha lasciato tutti senza parole quando, dopo aver alzato la statuetta, ha chiesto a tutti in studio di recitare il Padre Nostro. J-Ax (il suo coach) scherzando ha affermato che lui e Piero Pelù (che ha portato al secondo posto Giacomo Voli) avrebbero preso fuoco durante la recita della preghiera.

Suor Cristina è il segno evidente di una Chiesa che vuole cambiare agli occhi della gente. Quella Chiesa travolta dagli scandali bancari e dei sacerdoti macchiati di pedofilia; scandali venuti fuori durante il pontificato di Ratzinger. Papa Francesco e la suora di Comiso (Ragusa) coincidono con il tentativo della Chiesa cattolica di volersi rinnovare, dando un’immagine diversa di se. La RAI non si è lasciata far scappare questo treno, servendosi della suora venticinquenne per i lauti ascolti (avuti di fatto).

Intanto Suor Cristina non ha lasciato molte interviste e ha annunciato che il suo obiettivo non era il contratto con una casa discografica. Bisognerà capire cosa ne farà del contratto con la Universal e chi, ad esempio, tra i finalisti avrà un minimo seguito nel mondo della musica.

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