Spiga di Grano di Giovi, buona anche la terza



Il 23 settembre scorso a Giovi, presso l’Auditorium “D. Lambiase”, è andata in scena la III edizione di “Spiga di Grano”

“A che cosa serve la poesia?” – qualcuno potrebbe chiedersi.

Ebbene, la risposta di Angelo Palatucci, ideatore, assieme al consigliere comunale dott. Massimiliano Natella, del Premio nazionale “Spiga di Grano (premio validamente supportato dall’Associazione “Colline di Giovi”, in persona del presidente Gerardo Rocchino), è quella di riportare al centro un territorio, come quello giovese, troppo spesso relegato alla periferia della c.d. “salernocentritudine”.

E quale strumento migliore della poesia, della cultura, per riuscire nell’intento?

Ai tempi ormai remoti della gioventù di chi scrive, andava di moda lo slogan “Pastena, nuovo centro”.

Tanta acqua è passata sotto i ponti e Pastena, lungi dall’intaccare il dominio esclusivo di Salifornia, almeno un “centrino” lo è divenuta.

Hai visto mai che, con il premio “Spiga di Grano” ma pure con uno sforzo di compattezza di cui raramente diamo prova, noi giovesi riusciamo a eguagliare le sorti di Pastena?

Siamo gente di poche pretese, ci accontenteremmo anche di un “minicentrino”.

D’altra parte, se la poesia di quest’ottimo premio riesce a riesumare dalle secche di un passato ormai mitologico le spighe di grano che davvero erano presenti a Giovi, e pure in gran quantità, nulla ci può essere precluso.

Nel nome della cultura, della poesia, potremmo tranquillamente”metterci a fuoco.”

Ma veniamo al premio. La kermesse è stata aperta dalla Piccola Orchestra Popolare “I Musicantica”, davvero una goduria musicale anche per i timpani più esigenti.

Sul palco, il camaleontico Enzo Landolfi, aiutato dal poeta salernitano Angelo Palatucci, ha passato in rassegna le varie liriche, quasi sempre recitate dagli stessi autori, alcune delle quali davvero di pregevole fattura.

Il difficile compito di giudicare i diversi componimenti in gara, è stato assolto dalla giuria del premio, presieduta dal prof. Andrea Natella e composta dalla dott.ssa Emmanuela Rovito, dal dott. Rocco Ettorre e  dal dott. Rosario Russo.

I primi classificati del premio “Spiga di Grano”, sono stati: per la sezione “lingua”, Antonio Damiano, con “Paese Natio”; per la sezione “vernacolo”, Francesco Gemito, con “Caro papà”. Per la sezione “giovani”, Anita La Marca, con “Musica e silenzio”.

Al premio di poesia hanno assistito, oltre a tanti giovesi e non (non me ne vogliano le autorità presenti, ma per mia inveterata convinzione, il popolo viene prima di tutto), anche, tra gli altri, la Vice-sindaco, dott.ssa Eva Avossa e il presidente della commissione Bilancio della Regione Campania, dott. Franco Picarone.

Un’ultima annotazione. Anche in questa edizione, come per le altre due precedenti, una menzione d’onore va fatta alle tante persone che si sono prodigate nell’allestire, alla fine del premio “Spiga di grano”, un buffet pantagruelico di una squisitezza unica.

In attesa della quarta, buona anche la terza edizione.

 

 

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