Home Salernitana Speaker a Speaker, intervista a Renato Montinari, speaker del Bari

Speaker a Speaker, intervista a Renato Montinari, speaker del Bari

0
Speaker a Speaker, intervista a Renato Montinari, speaker del Bari

Speaker di una città, di una squadra, ma anche di una passione. Bari e Salernitana è la partita-spot per il calcio, la partita tra fratelli baresi e salernitani

[ads1]

Dopo aver assistito al tanto atteso incontro di campionato tra Bari e Salernitana, complice l’entusiasmo che si respirava nelle due città, ma soprattutto la voglia di rivedere e riabbracciare i propri “fratelli”, ho pensato di realizzare un “gemellaggio” con il mio collega pugliese, per conoscere le sue emozioni e la sua storia.

47 anni, bancario, appassionato di calcio e vero e proprio malato di Bari, da quanto sei lo Speaker ufficiale della squadra del tuo cuore?

Sono lo speaker del Bari dalla stagione calcistica 2006/2007 e tutto ha avuto inizio ad una partita di allenamento dove avevo predisposto un report di presentazione sulla squadra, realizzato sfruttando le mie competenze professionali, che poi ho mostrato all’ufficio stampa, trovando il consenso della società che mi ha fatto la fatidica proposta, di diventare la voce del San Nicola, alla quale ho detto immediatamente si. A tal proposito, sono infinitamente grato alle società che hanno avuto fiducia in me e mi hanno consentito di ricoprire un ruolo che mi inorgoglisce e gratifica, specialmente come tifoso.

Essere lo speaker è un lavoro vero e proprio ora…   speaker

Dal punto di vista dell’impegno e del tempo si, ma devo sottolineare che ho un contratto di collaborazione senza nulla pretendere, pertanto non rientro nel libro paga della società. Sono spinto dalla passione che nutro per la squadra della mia città, anche perché in precedenza assistevo a tutte le partite dalla mitica Curva.

In occasione delle gare casalinghe siamo chiamati a coinvolgere il pubblico e vivere insieme una giornata di tifo e passione, come si articola la tua giornata?

La mia giornata calcistica comincia un’ora prima del match, quando annuncio il messaggio di benvenuto e quelli antiviolenza, pubblicitari, per poi passare a quelli standard che si sentono in tutti gli altri stadi. A Bari abbiamo il maxischermo e perciò coinvolgo il pubblico in maniera interattiva, diventando un tutt’uno con loro. Per esempio, al momento delle formazioni, io annuncio il nome del calciatore e lo stadio, sfruttando anche il maxischermo per l’appunto, risponde con il cognome e lo stesso si verifica al momento del nostro inno ufficiale, momento in cui la pelle d’oca è assicurata. Prima dell’ingresso del Bari per il riscaldamento, c’è un countdown che preannuncia i nostri beniamini, dopodiché partono le canzoni scelte in totale accordo con i calciatori.

Hai carta bianca da questo punto di vista?

Si, la società si fida pienamente di me e conosce il mio operato, c’è un bellissimo rapporto di stima e fiducia. Quella di venerdì è stata la mia 193esima partita consecutiva, raggiungerò il traguardo delle 200 in occasione del match tra Bari e Latina e spero di continuare ancora.

Quali sono stati i momenti più belli ed emozionanti?speaker

Sono una persona che vive emotivamente la partita, ancor di più ora che ricopro il mio ruolo direttamente a bordo campo, dove si sente il profumo dell’erba!  La partita che non dimenticherò mai è quella contro il Lanciano, in cui abbiamo ribaltato il risultato da 0-3 a 4-3; in quel momento, quando la rete si gonfiò per la quarta volta, c’è stata una vera esplosione di gioia ed emozioni. La prima partita di questo campionato contro lo Spezia mi ha regalato le stesse emozioni, anche in questo caso una rimonta incredibile!

La partita contro la Salernitana è una gara molto speciale, tu come la vivi?

La gara con la Salernitana è qualcosa di emozionante, il gemellaggio storico tra le due tifoserie la rende un messaggio per lo sport e per il mondo del calcio, ci sono sempre tante famiglie e tanti bambini, un clima di festa, rispetto e amicizia. Da sognatore, spero che un giorno non troppo lontano possano esserci stadi senza barriere con i tifosi liberi di seguire la propria squadra e sostenerla.

Renato ti ringrazio per il tempo concesso e ti do appuntamento a Salerno, in occasione della gara di ritorno, che sarà un’altra giornata di festa e fratellanza, una giornata contrassegnata dalla passione per il Bari e la Salernitana, una giornata in cui essere lo Speaker è semplicemente motivo d’orgoglio!

[ads2]