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Battipaglia, sito di compostaggio. Cammarano difende Costa

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Battipaglia, sito di compostaggio. Cammarano difende Costa

Dopo la risposta del ministro Costa all’interrogazione dell’On. Iannone, grandi polemiche sono scoppiate a Battipaglia, dopo la conferma della realizzazione del sito di compostaggio. Il commento del consigliere regionale, Michele Cammarano

La risposta all’interrogazione del senatore Iannone, data dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, non è piaciuta ai cittadini di Battipaglia. Per tali motivi il consigliere regionale Michele Cammarano, che ha seguito con attenzione tutte le vicende legate all’emergenza ambientale nella Piana del Sele, ha confermato di essere in contatto con gli uffici del Ministero dell’Ambiente nonché con il Ministro Sergio Costa per chiarimenti in merito alla vicenda dell’interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia.

Una polemica strumentale e anche assurda” ha sottolineato il Ministro intervenuto d’urgenza con una nota stampa, mentre si tratta di una “polemica che non tiene conto delle competenze affidate dalla legge sul tema dei rifiuti” – secondo Cammarano.

La posizione del consigliere

“Sia chiaro che la responsabilità politica dell’impianto di compostaggio di Battipaglia è di Vincenzo de Luca perché sua è la competenza esclusiva nella pianificazione della gestione dei rifiuti. La volontà di montare una polemica strumentale contro il ministro è provata dal fatto che i consiglieri regionali dello stesso partito di chi oggi interroga il ministro non abbiano proposto lo stesso interrogativo al presidente della regione de Luca. O sono in malafede o non conoscono i principi delle competenze tra stato e regioni” commenta Cammarano che allude, ovviamente, al Titolo V della Costituzione in materia di competenze stato-regioni.

Poi continua il consigliere: “L’intero territorio di Battipaglia sconta una situazione molto complicata e drammatica. I cittadini stanno pagando sulla loro pelle queste scelte scellerate. E questo De Luca lo sa bene perché è dal primo giorno in Consiglio Regionale che sta prefigurando questo scenario. Per quanto ci riguarda non ci fermeremo chiedendo giustizia e soluzioni adeguate, innovative, ecosostenibili e meno impattanti, che non mettano a rischio la saluta pubblica e non incidano su un’area strategica, sia per le produzioni di eccellenza e di alta gamma che rendono la Piana del Sele, come facciamo da anni.”