Home Sport Calcio Si ferma la corsa della Juve Stabia

Si ferma la corsa della Juve Stabia

0
Si ferma la corsa della Juve Stabia

Ieri, per la sesta giornata del Campionato Primavera girone “C”, al Romeo Menti di Castellammare di Stabia si sono confrontate, con orario di inizio alle 15,00,  la Juve Stabia e l’Ascoli in una gara rocambolesca con il punteggio finale di due a due.

Attaccanti Juve Stabia

Primo tempo condotto dalla Juve Stabia, ma gli attaccanti Favetta, Sorriso ed Elefante non sono stati incisivi come nelle altre gare.  In particolare Favetta ed Elefante, convocati da Mister Braglia in prima squadr,  sono sembrati un pò in ombra come sottolineato anche da Mister Turi, ma giustificati dal fatto che non si può andare sempre a mille e dalla buona prova della retroguardia ascolana, dove il napoletano Scognamiglio e capitan Sorci sono stati molto attenti.

Gerardi

Anche le tre punizioni capitate a capitan Gerardi non hanno avuto esito positivo come le altre volte: la prima molto defilata a sinistra, la seconda molto distante dai pali difesi da Tubaro e la terza da buona posizione è finita di poco alta sulla traversa.

Carlo Amoruso di Paola

Ha diretto la gara il Sig. Carlo Amoruso di Paola  che, coadiuvato dai Sigg. Oliviero di Ercolano e Annunziata di Torre A., ha ammonito Arpino, Mileto, Guarino e De Falco per la Juve Stabia; Battillana per l’Ascoli.  Mentre correva il 27° minuto della ripresa,  ha mandato anzitempo negli spogliatoi Mister Stallone. Episodio poi chiarito dal Mister stesso ai nostri microfoni.

Domenico Stallone

P.D.: “Mister come ha visto gli avversari della Juve Stabia che nelle ultime gare di campionato sembra essere la rivelazione del Campionato?”

Stallone: “E’ una squadra che ha un grande carattere, una grande corsa. Una squadra che crede molto in se stessa, complimenti all’Allenatore che le ha dato un’ottima mentalità e non molla mai. E’ un gruppo che ha delle ottime individualità, ci sono due o tre giocatori, oltre al capitano , che hanno un’eccellente qualità, un grande ritmo e quindi possono mettere in difficoltà chiunque, perchè il calcio di oggi è sopratutto questo, ed in questo caso c’è. Per quanto concerne la gara di oggi penso che l’Ascoli per buona parte della gara è riuscita a tenerla in equilibrio e  non abbiamo mai rischiato, fino a queste palle finali da fermo, dove la Juve Stabia ha cercato la mischia e ha cercato il fallo sul nostro portiere. I miei ragazzi mi hanno riferito che c’era qualche fallo e l’arbitro è stato un pò troppo permissivo. Facciamo calcio da parecchio è c’è il famoso fallo da mischia che il direttore non ne ha fischiato alcuno  e la Juve Stabia ha realizzato due goals con quattro uomini  a terra, tra il primo ed il secondo angolo.

Primo goal in mischia

P.D.: “Però nei primi 20′ avete sofferto molto e la Juve Stabia non ha concretizzato ciò che ha costruito”

Stallone: “L’Ascoli ha subito la pressione della J.S. che non ha mai mollato. Però io parlo di palle  goals e con molta sincerità la J.S. non le ha create, poi noi abbiamo fatto un bel gol con Gragnoli, mentre la Juve Stabia ha segnato su due calci d’angolo, ma non posso negare che i nostri avversari  hanno:  qualità, ritmo e determinazione.

Il n. 9 Gragnoli

P.D. “Io mi occupo di calcio giovanile campano, lei ha già affrontato anche il Napoli, come l’ha visto?”

Stallone: “Se il Napoli avesse il ritmo della Juve Stabia, vincerebbe il campionato. Ha delle ottime individualità, che contro di noi hanno fatto la differenza, ma non ha la stessa determinazione della Juve Stabia. Ripeto che se la Juve Stabia mantiene questi ritmi non c’è nè per nessuno.

P.D. ” E l’episodio dell’espulsione?”

Stallone: “A fine partita mi hanno detto di una mia parolaccia. Ma sicuramente io mi sono rivolto ai miei ragazzi e sicuramente c’è stato un frainteso, perchè io per cultura  non mi permetto mai di offendere la terna Arbitrale, infatti se  avete visto, quando è arrivato l’Arbrito  non me ne sono nemmeno accorto in quanto ero addirittura girato”.

P.D. ” Gli obbiettivi di questo Ascoli?”

Stallone: “I nostri obbiettivi sono quelli di crescere, abbiamo qualche buona individualità e vogliamo crescere sotto questo profilo. E’ ovvio che quando si scende in campo si vuole sempre vincere, ma la nostra finalità è quella di migliorarci sotto il profilo della crescita. I miei complimenti alla Juve Stabia e al suo Staff che ha attrezzato un ottimo organico con tantissimi ’95”.

Abbiamo sentito anche Mister Mario Turi, che ci ha confermato la compostezza del collega e quindi l’espulsione comminata dal sig. Amoroso Carlo della sez. di Paola è stato sicuramente un frainteso, poi chiarito con la massima correttezza negli spogliatoi.

Turi Mario

P.D.” Mister Turi, un pareggio che sa molto di amaro, visto che avevate recuperato il vantaggio di Gragnoli e poi addirittura siete passati in vantaggio sempre con Festa autore di due goal, così come Gragnoli.”

Turi: Diciamo che non abbiamo fatto una grande prestazione, anzi, i miei ragazzi non mi sono piaciuti per niente siamo stati troppo lunghi in campo e stentavamo di arrivare sulle seconde palle. Se guardiamo il risultato, alla luce anche delle belle gare con il Pescara in campionato, con la Ternana e sopratutto con la Lazio, possono sembrare due punti persi. Invece debbo dar merito all’Ascoli che non ha rubato niente ed ha saputo sfruttare il tempo opportuno per colpirci. Adesso ci aspettano due gare difficilissime con il Palermo e la Roma e non potremo certamente affrontarle così come abbiamo fatto oggi con il rischio di perdere posizioni importanti. E’ anche vero che però non possiamo andare sempre a mille e una giornata come oggi può anche starci. Adesso in settimana rifletteremo sugli errori commessi e prenderemo spunto per affrontare con la giusta concentrazione il prossimo ciclo terribile.

l'Attaccante Festa.

L’attaccante Festa, subentrato a partita in corsa, ha dato ragione a mister Turi. Due goal per lui che, così come contro la Lazio, ha dato soluzioni diverse al tecnico stabiese.

 

 

 

Previous article E sono tre: terza vittoria di fila per la Salernitana, ma è gelo tra Lotito e i tifosi
Next article Allerta meteo: domani scuole chiuse nel napoletano
Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...