San Matteo 2015, aria di festa per le strade salernitane



Aria di festa e di spensieratezza per le strade di Salerno. Il giorno di San Matteo, anche quest’anno, è stato un gran successo 

Salerno – Negli ultimi tempi molte polemiche avevano avvolto uno dei giorni più amati dai salernitani, per quanto i presagi fossero funesti, anche quest’anno, il giorno di San Matteo si è rivelato un gran successo.

San Matteo 2015
San Matteo 2015

Alla Processione hanno preso parte Claudio Lotito, forfait da parte del sindaco facente funzione Vincenzo Napoli, presente il vice sindaco Eva Avossa, a rappresentare la Provincia di Salerno Giovanni Coscia.

San Matteo ha percorso, come per tradizione, le strade di Salerno che ha festeggiato il suo patrono. Una città in festa, gremita di fedeli e non, ha riempito le strade del centro per accogliere le statue dei santi.

La processione si è svolta senza nessun intoppo con l’arcivescovo Moretti. Le statue di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII e dei martiri salernitani Ante, Gaio e Fortunato, accompagnate da tre bande musicali, sono partite dal Duomo e hanno attraversato via dei Mercanti, piazza Portanova, l’incrocio tra corso Garibaldi e via dei Principati, piazza Cavour, via Roma, largo Campo e di nuovo via Duomo, fino al ritorno nella cattedrale.

Anche dal lato delle tradizioni culinarie immancabile in questa giornata per i salernitani la milza o il panino con la milza preparato con una ricetta precisa dalle mamme, nonne e mogli salernitane.

Si sono rivelati all’altezza anche i fuochi d’artificio, ricordiamo, voluti fortemente dal popolo salernitano e soprattutto da dieci famiglie del centro storico che hanno deciso di pagare di tasca loro il necessaire (fuochi e fuochista) per rendere possibile il tanto atteso spettacolo pirotecnico.

Centinaia di persone hanno affollato la spiaggia di Santa Teresa per assistere all’incantevole spettacolo di esplosioni colorate. Anche quest’anno il giorno di San Matteo è riuscito a stupire tutti, anche i più scettici.

Fotogallery a cura di Federica Crispo

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