San Cipriano Picentino, risparmiare sulla Tari: la minoranza lancia la sfida



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Immagine da Pixabay

San Cipriano Picentino, più differenziata meno costi di trattamento e smaltimento: la proposta della minoranza consiliare. Riduzione del 40% della tariffa Tari

Tariffa Tari e riduzione della produzione totale dei rifiuti a San Cipriano Picentino, la proposta dell’opposizione.

“Negli ultimi giorni siamo stati accusati di fare opposizione sterile e polemica. Vogliamo smentire immediatamente l’addebito, CON UNA PROPOSTA CONCRETA” scrive l’avv. Noschese, consigliere di minoranza.

“Il nostro Comune ha una tra le più alte tariffe per lo smaltimento dei rifiuti a livello territoriale. Questo perché la legge prevede che l’intero costo che il Comune sostiene per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, nonché per i servizi correlati (spazzamento) debba essere coperto dal pagamento della relativa tariffa. Oggi le voci che incidono di più sulla tariffa nel nostro Comune sono quelli di raccolta e trasporto e quelli di trattamento e smaltimento. Occorre, dunque, incidere su queste voci per risparmiare e far risparmiare ai cittadini.”

L’idea dunque è quella di “aprire un tavolo di confronto serio sul metodo di raccolta e rivedere il sistema attuale, mettendo in discussione porta-a-porta, sistema superato che non garantisce più livelli adeguati di differenziata.”

Migliorare la differenziata:

“Sarebbe possibile prevedere mini isole ecologiche, con cassonetti interrati dove conferire i rifiuti. – continua l’avv. Noschese – Questo garantirebbe un risparmio di risorse umane che potrebbero essere destinate ad altri servizi, quale spazzamento e manutenzione, che attualmente sono esternalizzati e che incidono negativamente sui costi (il Comune di San Cipriano Picentino ha appena pubblicato il bando per l’affidamento triennale del servizio per circa 600.000,00 euro).”

Inoltre, per migliorare la differenziata e quindi risparmiare sui costi di trattamento e smaltimento si potrebbe prevedere che i rifiuti vengano conferiti in appositi sacchetti distribuiti gratuitamente dal comune e dotati di un chip o tag associato all’utente che li produce. Così il Comune potrebbe verificare la corretta esecuzione della differenziata e adeguare i costi al rifiuto effettivamente prodotto dall’utente Ciò garantirebbe, da un lato, più differenziata e quindi meno costi di trattamento e smaltimento e, dall’altro, una tariffa premiale per chi differenzia di più e meglio.”

Una rimodulazione del servizio in tal senso potrebbe portare a un risparmio in bolletta di circa il 40%. – conclude l’opposizione – Sfidiamo l’amministrazione sul terreno delle proposte concrete. Senza polemiche sterili.”

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