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Salerno, una targa nel centenario della nascita di Mario Carotenuto

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Salerno, una targa nel centenario della nascita di Mario Carotenuto
Immagine da comunicato

Una targa per commemorare il centenario della nascita di Mario Carotenuto, creatore del “Presepe Dipinto” presente nella sala San Lazzaro della Cattedrale di Salerno. All’inaugurazione ci sarà il sindaco Napoli

Venerdì 9 dicembre, alle ore 9.30, sarà scoperta una targa ceramica per Mario Carotenuto all’interno della Sala San Lazzaro, in via Duomo, nel Presepe Dipinto da lui realizzato. Nel centenario della nascita dell’artista, gli amici vogliono così fare memoria di una figura quanto mai significativa del nostro Mezzogiorno. “La targa – spiega Chiara Natella, della Bottega San Lazzaro che cura l’allestimento  – è stata realizzata dall’artista Franco Raimondi e ricorda “il sogno di Benino”, ovvero il progetto che dal nulla, con fatica e visionarietà, ha dato vita al Presepe, con la complicità dello scenografo Giuseppe Natella, che a Carotenuto è stato legato da una lunga amicizia e collaborazione professionale. All’inaugurazione sarà presente anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.

La Storia

Erano le 18.30 del 21 dicembre 1982, quando, nella sala S. Lazzaro della Cattedrale di Salerno, il parroco del Duomo, don Giovanni Toriello e l’arcivescovo, mons. Gaetano Pollio, inauguravano il “Presepe Dipinto” del maestro Mario Carotenuto. Un’idea originale, quella di dipingere su sagome a grandezza naturale persone colte dalla vita reale, abitanti del centro storico, artisti, religiosi, politici, personaggi popolari, tutti ritratti dal vivo e con quel tratto distintivo dell’arte di Carotenuto.

“Non abbiate paura. Continuate, questa è un’opera straordinaria, controcorrente e attuale”. E’ la dedica che Filiberto Menna lascia, tra i primi, sull’albo d’oro dei visitatori del Presepe Dipinto di Mario Carotenuto. L’allestimento di questa Natività salernitana nell’atmosfera mistica della Sala San Lazzaro, ai piedi del duomo, metteva in essere una scenografia di vita quotidiana di una Salerno che recava ancora le ferite del terremoto, i “pastori” – ovvero gli abitanti del centro storico riprodotti dal pittore, su sagome di legno, a grandezza reale – si inseriscono in una narrazione in cui il divino si mescola a cose note e familiari. Il presepe, oggi (esclusi gli animali, gli alberi e gli arredi) conta 86 figure. Nel tempo è stato visitato e apprezzato da numerosi personaggi celebri: da Franco Zeffirelli a Vittorio Sgarbi, da Vittorio Gassman ad Al Bano, da Roberto De Simone a Peppe Barra. È il presepe salernitano per eccellenza, nato dall’idea di un artista che voleva qualcosa di diverso rispetto alla tradizione scenica napoletana.