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Salerno, Prima Giornata Internazionale sull’Autismo

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Salerno, Prima Giornata Internazionale sull’Autismo

Si è svolta stamattina, presso il Teatro Augusteo di Salerno, la prima giornata del secondo congresso internazionale sull’autismo, organizzato dall’Associazione “Giovamente” in collaborazione con l’amministrazione comunale cittadina e il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, dell’ASL e dell’Università degli Studi di Salerno.

Tutti i partecipanti, dalle famiglie alle associazioni, dagli operatori agli studenti, giunti da tutta Italia, hanno partecipato attivamente all’incontro, confrontandosi sui metodi d’approccio, sulla natura del disagio, sulla necessità di una diagnosi precoce, sugli errori nella presa in carico, sulla inderogabile esigenza di aumentare i supporti (anche psicologici) per i genitori che ogni giorno tentano di ‘ascoltare’ i silenzi dei loro bambini.

Bisogna approfondire la ricerca per evitare che si sbagli la diagnosi”, questa la priorità comune a tutti i relatori dell’incontro.

Durante la giornata sono intervenuti alcuni dei maggiori esperti in Italia, Michele Zappella dell’Università del Sacro Cuore di Roma, Gennaro Coppola e Francesco Di Salle dell’ateneo salernitano, che hanno sottolineato l’importanza della ricerca sull’autismo, che ancora oggi non permette di stabilire una diagnosi precoce ed esatta. Essa d’altronde è fondamentale: se l’autismo si “confonde” con un’afasia linguistica parziale o con un’iniziale e temporanea ritrosia comportamentale sul bambino e sulle famiglie si compie un danno significativo e non sempre recuperabile. Dai dati presentati emerge la presenza di casi di depressione tra i genitori (in particolare tra le madri) di famiglie con all’interno un bambino affetto da autismo. Inoltre, l’isolamento forzato in casa del bambino, non fa altro che aumentare i suoi disturbi relazionali, soprattutto per gli appartenenti alla fascia di età 8-12 anni.

La prima relazione internazionale della giornata è stata di Francisco Cuxart, che a Barcellona porta avanti il progetto “La garriga”, una struttura residenziale che segue le famiglie e i bambini con disturbi autistici. Domani la seconda giornata di lavori durante la quale si confronteranno metodi ed esperienze di approccio.