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Salerno, operai senza casco a Matierno. L’affondo di Gigi Vicinanza

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Salerno, operai senza casco a Matierno. L’affondo di Gigi Vicinanza

Operai senza casco a Matierno. L’affondo di Gigi Vicinanza: “Nonostante cinque morti sul lavoro da inizio anno si continua a trascurare la sicurezza. La prefettura si svegli

Non sono bastate cinque vittime sui luoghi di lavoro in questi primi mesi del 2021 in provincia di Salerno. Mentre in prefettura si “gioca” a fare i simposi sul nulla, le istituzioni non fanno rispettare le più elementari norme di sicurezza sui luoghi di lavoro alle aziende a cui affidano le proprie attività di manutenzione. Succede ancora una volta a Salerno, dove il comune autorizza altri lavori alla pubblica illuminazione in totale insicurezza. In piena emergenza sanitaria, con il lavoro che andrebbe salvaguardato, si tratta di uno schiaffo ai tanti operai messi a rischio da una politica scellerata. Spero che i dirigenti della prefettura si sveglino da questa fase di perenne stand-by, iniziata con la pandemia, e facciano qualcosa di concrete. Bene, le misure sulle vaccinazioni Covid e le attività per frenare i contagi in provincia. Ma esiste anche chi va avanti con difficoltà, chi ha ancora un lavoro ed è costretto a operare in condizioni davvero indegne

Così Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale, denuncia il caso di un operaio sprovvisto di caschetto di protezione mentre è intento a lavorare a diversi metri di altezza per la manutenzione alla rete di pubblica illuminazione a Salerno, in via degli Etruschi, nella frazione Matierno. “Sarò ripetitivo, ma spero che il sindaco e l’intera classe politica che amministra il Comune di Salerno possa prendere le distanze da un’immagine che nel 2021 fa davvero rabbrividire – ha detto -. Celebriamo le vittime di incidenti sul lavoro e poi non evitiamo che si operi senza le più elementari norme di sicurezza. So già che sentiremo usare il solito politichese che il Comune non ha responsabilità e che è colpa della ditta. Per questo mi auguro che il sindaco Vincenzo Napoli possa chiedere la revoca dell’appalto per quella che deve ritenersi una grave inadempienza. Per l’emergenza sanitaria non si possono tralasciare il resto dei problemi. Infine, mi chiedo anche cosa stia facendo l’opposizione in consiglio comuna. Al netto delle tribune politiche a pagamento dove pontificano cercando di giocare al “Monopoli” per le prossime elezioni, la loro presenza è impalpabile. E questo i salernitani lo hanno capito“.