Salerno, inaugurazione della mostra “opera omnia” di Antonietta Innocenti

La mostra evento che celebra la carriera artistica della poliedrica Antonietta Innocenti. Tante opere, diverse tecniche di pittura, un’unica protagonista: l’arte

Il prossimo venerdì 21 aprile alle ore 18.30, presso Palazzo Fruscione a Salerno, verrà inaugurata la nuova mostra della celebre pittrice folignate Antonietta Innocenti.

Una mostra evento, una mostra omaggio alla carriera, “un modo per ripercorrere la mia arte, riordinare, il mio lavoro e le mie tante opere sparpagliate e diverse ovunque. E perché no, anche ripensare alla mia vita” ha affermato l’artista.

Ben 250 le opere allestite su quattro piani, per un progetto espositivo curato da Rita Rocconi.

10La mostra è promossa dal Comune di Salerno in collaborazione con il Club Soroptimist International di Salerno, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Salerno e il sostegno dell’azienda Elève. All’inaugurazione parteciperà anche il critico d’arte Philippe Daverio.

Un percorso artistico iniziato negli anni ’60 e ancora oggi molto prolifico: dai disegni in bianco e nero, all’esperienza con la ceramica, agli acquerelli, ai manifesti per il cinema, ai disegni umoristici, ai tanti bozzetti di vetrate, dei quali rimane solo quello della chiesa francescana al Terminillo.

7Un’opera omnia dalla quale emerge un ritratto poliedrico di Antonietta Innocenti, un’artista unica, che ha saputo maneggiare l’arte con grande maestria.

In particolare il lavoro dei manifesti per il cinema costituisce un unicum nel suo genere: una giovanissima Antonietta Innocenti (non ancora maggiorenne) realizzava questi lavori, dipinti a tempera su carta, manifesti di film in programmazione nelle sale del cinema gestito dal padre a Foligno.

Con l’avvento del nuovo millennio, tutto l’universo creativo di Antonietta Innocenti si concentra sulla figura femminile.

Le sue sono donne sensuali, eleganti, misteriose, che seducono e spaventano, dolci, ma mai ingenue.Sono così forti da potersi permettere di non indossare alcuna maschera, libere di essere vulnerabili, libere di provare emozioni, di correre anche il rischio di essere felici”.

La mostra sarà visitabile presso Palazzo Fruscione fino al 14 maggio 2017.

 

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