Salerno, il nuovo Ospedale Ruggi al posto degli alloggi residenziali pubblici



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Il nuovo Ospedale Ruggi di Salerno verrà realizzato in località San Leonardo – fiume Fuorni – Ferrovia, prendendo il posto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che dovranno spostarsi altrove. Nel frattempo, il Comune consegna la zona di Foce Irno ai privati: in arrivo un albergo, parcheggi e attività produttive

A Salerno il nuovo Ospedale Ruggi prenderà il luogo originariamente destinato alle cooperative che avrebbero dovuto realizzare degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Il nuovo nosocomio, infatti, verrà costruito in località San Leonardo – fiume Fuorni – Ferrovia. “La vecchia opzione di intervenire sull’attuale ospedale non era praticabile – ha spiegato lassessore all’Urbanistica Mimmo De MaioCi siamo resi conto che era più economico procedere ex novo, tra l’altro creando meno disagi all’utenza e garantendo adeguati livelli di assistenza, in vista di una struttura sanitaria 4.0“.

Dunque, sorge la necessità di una nuova collocazione per gli alloggi residenziali pubblici. Le zone interessate, si legge nella delibera di Giunta, dovranno essere individuate all’interno dell’area della città compatta e dovranno possedere identiche caratteristiche quanto a valore dei suoli. Ciononostante, non sarà possibile individuare altri 200mila metri quadri nella stessa area, pertanto le abitazioni saranno suddivise e distribuite in zone idonee individuate dagli uffici.

Foce Irno ai privati: un albergo in arrivo

L’amministrazione comunale, frattanto, cede ai privati Foce Irno, Piazza Mazzini e via Vinciprova per dare il via a nuove opere edilizie.

In un primo momento erano state previste nuove abitazioni che, in seguito ad alcune revisioni del Piano Urbanistico Comunale, sono state sostituite da un albergo, dei parcheggi ed altre attività produttive.

La crisi economica e la conseguente mancanza di manifestazioni di interesse, pure da parte di legittimi proprietari, ci hanno indotto a rivedere alcune cose a partire da un ridimensionamento dell’intero piano, in particolare sotto l’aspetto della residenzialità“.

Questo è quanto ha sottolineato De Maio, chiarendo le necessità di rivedere il PUC dopo dieci anni, riadattandolo alle nuove e cambiate esigenze dei salernitani.

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