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Salerno, lavoratore minaccia il suicidio. Rispoli: “Operai allo stremo”

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Salerno, lavoratore minaccia il suicidio. Rispoli: “Operai allo stremo”
ANGELO RISPOLI, SEGRETARIO GENERALE DELLA CSA FIADEL SALERNO

Lavoratore minaccia il suicidio durante l’incontro di ieri pomeriggio alla Provincia di Salerno sulla vertenza del Corisa2. Angelo Rispoli: “Operai allo stremo, si rischiano problemi di ordine pubblico”

Momenti di tensione durante l’incontro di ieri pomeriggio alla Provincia di Salerno sulla vertenza del Corisa2. La riunione, iniziata alle 16, ha visto la presenza del presidente della Provincia, Michele Strianese, e del commissario liquidatore del Consorzio, Giuseppe Corona, ma l’assenza dell’Eda. Un operaio, preso dallo sconforto, ha minacciato il suicidio nel bel mezzo della discussione, scavalcando una ringhiera di Palazzo Sant’Agostino. Determinante l’intervento della Digos per stemperare gli animi.

I lavoratori, che non percepiscono stipendio da nove mesi, delusi dall’ennesimo nulla di fatto, non hanno intenzione di aspettare oltre. «Durante l’incontro abbiamo appreso che il progetto per la ricollocazione dei lavoratori in mobilità è ancora in alto mare – sottolinea Angelo Rispoli, segretario del sindacato Fiadel, che ha partecipato al vertice – Abbiamo posto il problema di trasferire la vertenza alla Regione Campania, ovvero agli assessorati all’Ambiente e al Lavoro. Il gesto dell’operaio è stato messo in atto dopo che il presidente della Provincia aveva dichiarato l’impossibilità di riuscire a fissare un incontro. Diamo atto alla Digos di aver cercato in tutti i modi di placare la situazione. Il presidente si è dunque impegnato, entro le 10 di domattina, a chiedere un tavolo regionale. Ormai non se ne può più e se le cose non cambieranno, si rischia di degenerare, creando problemi di ordine pubblico».