I ragazzi di Salerno illuminano la città con ”Accendi il tuo Futuro”



Inaugurate, in Villa Carrara, le luci del progetto ”Accendi Il Tuo Futuro”; un apporto significativo alla città nel quadro generale di Luci d’Artista

 Nella serata della consueta accensione dell’albero in Piazza Portanova, che ogni anno completa lo scenario magico di Luci d’Artista, e dell’accensione delle altre attrazioni collocate nelle piazze principali della Zona Orientale, anche Villa Carrara, per la prima volta, è stata illuminata quest’anno con delle luminarie particolari. Luminarie, forse, meno appariscenti esteticamente ma maggiormente pregne di significato.

Ieri, infatti, è giunto a compimento il progetto ‘‘Accendi Il Tuo Futuro’‘ che ha coinvolto sei giovani che, dallo scorso Febbraio, hanno iniziato a lavorare alla progettazione delle luminarie, coadiuvati dal maestro di fama internazionale, Eduardo Giannattasio, presente, con le proprie esposizioni, in ogni parte del mondo. Il percorso creato porta i visitatori attraverso dei pannelli che simboleggiano valori come la Libertà, la Giustizia e l’Amicizia, calati all’interno della suggestiva atmosfera di Villa Carrara.

Un progetto, patrocinato dall’assessorato alle politiche sociali e dall’associazione ”Fili d’Erba’‘,  che ha avuto lo scopo di dare un possibilità lavorativa ad alcuni ragazzi della zona di Sant’Eustachio, selezionati attraverso dei colloqui sulla base delle proprie motivazioni. Da qui il nome ”Accendi il tuo Futuro”, a simboleggiare l’importanza, non solo estetica, delle luci natalizie nel Salernitano che si sono proposte, in questo caso, come punto di partenza per una possibile carriera lavorativa per ragazzi inoccupati.

Accendi il tuo futuroLa coordinatrice del progetto, nonché responsabile del centro polifunzionale ”Il Girasole”, Antonella Napoli, ha affermato:’‘Per noi questo progetto è un orgoglio, perché siamo riusciti a portare i giovani della Zona Orientale attraverso un percorso formativo iniziato a Febbraio. Sono stati seguiti dal maestro Eduardo Giannattasio che ha trasmesso loro, non solo le tecniche del disegno, ma anche qualcosa di più. Le opere sono state realizzate interamente dai ragazzi e sono alimentate da energia fotovoltaica – il materiale per la costruzione del pannello fotovoltaico che alimenta le luminarie è stato fornito dalla società Solar Power – a simboleggiare, oltretutto, il rispetto nei confronti dell’ambiente. Accendere il loro futuro, anche iniziando da poco, è questo il nostro obiettivo”.

Questo è un progetto che possiamo continuare, magari riuscendo ad aprire nuovi orizzonti per il futuro” ha fieramente detto l’assessore alle politiche sociali, Nino Savastano, presente, insieme al sindaco Vincenzo Napoli e al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, alla cerimonia, come esponente delle istituzioni.

Anche il Sindaco Napoli ha tenuto a complimentarsi con l’associazione Fili d’Erba per l’ottima riuscita dell’iniziativa:”Ho avuto la fortuna di visitare il circolo ”Il Girasole”, qualche settimana fa, in occasione della celebrazione dei 18 anni di attività, dove ho potuto constatare la grandissima attenzione e lo splendido impegno per il sociale che viene profuso, fattori che valorizzano il quartiere ed esaltano il vostro valore umano. Buon lavoro e buon Natale”.

Ha concluso il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, visibilmente emozionato dal ritorno nella città che ha amministrato perAccendi il tuo futuro tanti anni:” Un ringraziamento a tutti quelli che da tanti anni lavorano a Sant’Eustachio. In questo momento sapete che la città di Salerno è una città magica. Abbiamo decine di migliaia di visitatori, vale la pena fare qualche sacrificio e avere qualche fastidio come residenti. Questo è lavoro per la città, vuol dire collaborare ai fini del corretto decollo di un’economia che inizia due mesi prima dell’accensione delle Luci d’Artista e finisce due mesi dopo lo spegnimento delle luminarie. Come cittadini stateci vicini, state vicini alle amministrazioni. In questi anni siamo riusciti a dare dignità a dei quartieri in seria difficoltà e a non farli sentire estranei da quello che è l’intero contesto cittadino, anche perchè, si sa, spesso le famiglie che hanno grandi valori sono quelle che vivono in condizioni di difficoltà”.

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