Home Prima Pagina Salerno- Asl ticket evasi per 5,6 milioni di euro

Salerno- Asl ticket evasi per 5,6 milioni di euro

Salerno- Asl ticket evasi per 5,6 milioni di euro

Salerno- Asl ticket evasi per 5,6 milioni di euro

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Salerno– L’azienda sanitaria provinciale dovrà recuperare circa 5,6 milioni di euro. Il danno sembra essere provocato dai furbetti dell’esenzione ticket nelle casse dell’Asl Salerno negli anni 2010, 2012 e 2013. L’Azienda sanitaria è in azione per tentare di recuperare l’ingente somma notificando agli interessati, oltre 20mila utenti.

asl salerno
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La prima azione di recupero delle somme relative all’esenzione ticket fu avviata nel 2014 in riferimento all’anno 2011, riuscendo a recuperare circa 790mila euro. Purtroppo l’elenco dei morosi è ancora molto lungo, tant’è che la Direzione aziendale sta pianificando la fase conclusiva dei procedimenti amministrativi e, a breve, coloro che hanno risposto negativamente agli avvisi di pagamento si vedranno notificare un procedimento forzoso di recupero dei crediti.

Da quanto riporta “La Città” i responsabili dell’Asl hanno terminato le verifiche sulle autocertificazioni per l’esenzione ticket presentate dagli utenti negli anni 2010, 2012 e 2013. Si tratta per lo più di richieste di istanze legate al reddito e allo stato di disoccupazione.

Inoltre sono emerse numerose anomalie che hanno portano ad un totale da recuperare di 5,6 milioni di euro. In prima linea risulta il distretto sanitario di Angri-Scafati con 2457 pratiche sospette del valoredi 785mila euro; quindi Pagani-Sarno, 2336 per 675mila euro; Nocera Inferiore e Superiore, 2322 per 640mila euro; Cava-Costiera Amalfitana, 2116 per 522mila euro; Salerno-Pellezzano, 2066 per 489mila euro; San Severino-Fisciano, 1791 per 489mila euro; Vallo della Lucania-Agropoli, 2117 per 426mila euro; Pontecagnano, 2100 per 424mila euro; Eboli-Buccino, 1472 per 316mila euro; Polla-Sala Consilina, 1068 per 269mila euro; Battipaglia-Olevano, 1175 per 262mila euro; Sapri, 1250 per 219mila euro; Capaccio-Roccadaspide, 851 per 147mila euro.

Considerevoli le anomalie che riguardano le autocertificazioni per spese superiori ai 100 euro (13.480) che da sole pesano ben 5,2 milioni di euro. A seguire le altre, fino a quelle di importo eguale o inferiore a 12 euro. In questo ultimo caso – 3.048 per 16.600 euro – si tratta di piccole differenze “del valore fra ticket dovuto o calcolato – si legge nella relazione degli uffici amministrativi dell’Asl – nonché dalla non univoca interpretazione-tariffazione delle cosiddette “quote ricette” a favore della Regione Campania o del Servizio sanitario nazionale, soprattutto in ambito farmaceutico”.

“Al di sotto di questo importo (12 euro, ndr) è anche antieconomico allestire un’azione esecutiva di recupero, in quanto i costi complessivi – stampa, imbustamento, spedizione della raccomandata con ricevuta di ritorno, apertura del fascicolo, cartoline di ritorno, acquisizione atti, fotocopie, orario d’ufficio e personale addetto – sarebbero di gran lunga superiori ai ricavi, seppur recuperati”.

Il piano d’azione dell’Asl attualmente sembra essere quello di inviare l’elenco degli utenti in debito alle Unità di assistenza di base e agli sportelli cassa-ticket dei vari distretti, in modo che questi possano recuperare dal cittadino il ticket ancora dovuto, con tutte le modalità che i Distretti potranno attuare, al primo contatto utile e, in ogni caso, alla presentazione di una nuova eventuale autocertificazione di esenzione ticket. Qualora il debito dovesse comunque restare insoluto, l’importo dovuto da ciascun assistito verrà sommato agli eventuali futuri importi dovuti per ulteriori prestazioni.

La scelta adottata dall’Asl, pare non sia  stata affatto gradita dalla “Salerno Mail Office Sas” che nel giugno dello scorso anno si era aggiudicata il servizio di notifica per un importo di 30mila euro, iva esclusa. La società, infatti, alla quale l’Asl aveva scritto che le notifiche erano scese a poco più di 20mila, ha infatti comunicato di non essere più interessata ad erogare il servizio aggiudicato, in quanto l’effettiva erogazione avverrebbe su un contesto operativo diverso e comunque oltre il termine di validità dell’offerta. Da qui la decisione dell’Asl di indire una nuova gara d’appalto, questa volta sulla base delle 20mila posizioni per le quali non ci sarà la notifica allo sportello ticket, ma attraverso raccomandata.

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