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Salernitana, scatta l’ora di Sabatini: “La mia sfida più grande”

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Updated on 27 May 2022 14:30
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“Non voglio retrocedere e combatteremo fino all’ultima giornata”: giornata di presentazioni per Walter Sabatini, nuovo direttore generale della Salernitana

E’ il Sabatini Day a Salerno: nell’inedita location del Gruppo Noviello, sponsor granata di lunga data, il nuovo responsabile dell’area sportiva della Salernitana si presenta alla stampa locale nel primo, vero giorno del suo mandato per la Bersagliera.

Queste le prime parole dell’ex dirigente di Palermo, Roma e Inter, chiamato a sostituire Angelo Mariano Fabiani:

“Un’accoglienza così è qualcosa di straordinario, mi fa capire quanto la città tenga alla squadra. A volte c’è bisogno anche di questo. Questo è un ulteriore step della mia vita e trampolino di rilancio per la mia carriera: vorrei che la mia ripartenza coincida con quella della Salernitana”.

Voglio generare gioia, è questo il senso del mio mestiere. Quando ho visto gli stadi in festa per i risultati della mia squadra. Questo sarà un capitolo sportivo della mia vita molto impegnativo. Il programma lo fa il presidente che si è dimostrato motivato e intenzionato a fare le fortune di questo club”.

Sulla lotta per la salvezza:

“Io non voglio retrocedere, non sono mai retrocesso, ed è qualcosa che mi ucciderebbe: farò tutto il possibile affinché non succeda. So perfettamente che la situazione è poco meno che tragica, però io sono certo di riuscire a combattere. Sono venuto per questo”.

“Noi abbiamo bisogno adesso di calciatori che siano subito pronti per sostenere una battaglia: non sopporteremo calciatori nelle condizioni psico-fisiche non ottimali. Ci alleneremo tutti i giorni per vincere e l’allenatore ha bisogno di tutto il mio sostegno”.

“Cercheremo di chiudere 2/3 operazioni tra mercoledì e giovedì, prima della prossima partita. Ma è necessario avere rispetto anche dei giocatori che già giocano per la Salernitana, senza remore o titubanze di alcun genere”.

Questa cos’è per lei?

“E’ una grande sfida, che voglio vincere. Potrei definirla la mia sfida più grande, ma non sarà l’ultima. So che non finirà qua perchè sono ancora un passo avanti agli altri”.

Come coniugherà un calcio a lungo termine con l’instant team di cui ha parlato:

Arriveranno per ora giocatori che servono alla causa in questo momento. Adesso dobbiamo fare una squadra che sia funzionale: verranno pochi ragazzi giovani, che serviranno da testa di ponte per il futuro. Non riesco a fare sessioni di mercato senza almeno 2/3 giovani.

“Sento una spinta emotiva impressionante, so che l’emozione popolare sradica le sequoie e in questo confido. La passione per il calcio non morirà mai”.

Sul futuro dell’allenatore:

“Mi sono confrontato con Colantuono, lo conosco da quando era giovanissimo, e ho anche un sentimento d’affetto nei suoi confronto. Ma l’affetto qui non conta, vediamo che energia ci metterà e poi decideremo”.

Ancora sul mercato:

“Simy ha goduto per tanto della mia stima, ora dovrò fare una valutazione. Lo seguirò in tutti gli allenamenti; deve fare di più perchè in queste condizioni non serve. Io comunque credo che arriveranno 5/6 giocatori, ma prima devo incontrare la squadra e parlare ai giocatori, capire chi è davvero motivato e pronto a combattere per noi”.

Quali ruoli bisognerà rinforzare:

“Non farà nomi in corso d’opera, non l’ho mai fatto in vita mia. Saprete degli acquisti quando arriverà la comunicazione ufficiale. Sicuramente ci saranno rinforzi in ogni reparto. Quelli che ci sono ora sono ovviamente tutti in ballo”.

Sulla suggestione De Rossi:

“No, è nell’impossibilità di allenare, non è abilitato. E’ un figlio mio ma non si può. E ho tanto rispetto nei confronti di Colantuono per parlare di altri allenatori”.

Sulle motivazioni dietro la sfida Salernitana:

“Sono qui per i tifosi, per la passione di questa città. Sarei orgogliosissimo di regalare gioia a questa gente”.

Sulle tempistiche del mercato:

“Conto di fare molto, o tutto, in 8 giorni. Per quanto riguarda il budget non ne abbiamo parlato. Si è discusso invece di tipologie di operazioni, mettendo a fuoco la modalità. Se ci sarà da fare un sacrificio il presidente lo farà, ma un sacrificio congruo”.

Perché 6 mesi di contratto?

“Sono una mia richiesta, accolta dal presidente, perchè non ho mai voluto gravare sulla società. Io faccio contratti snelli, svelti. La Serie B non mi spaventa, mi umilierebbe perchè vorrebbe dire retrocessione. Ma non sarà una discriminante per la mia storia con la Salernitana”.

Fazio?

“E’ una possibilità, non ho mai una sola pallottola pronta”.

Sulla rivoluzione del settore giovanile:

“Sicuramente cambieremo tante cose, è inaccettabile che una squadra di Serie A non abbia la possibilità di attingere da un vivaio. E’ un impegno che non rientra nelle logiche dell’Instant Team, ma su cui lavoreremo ugualmente”.