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Rinnovabili: indagine della Camera dei Deputati sulla green economy

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Rinnovabili: indagine della Camera dei Deputati sulla green economy

Dopo la conferma degli incentivi sulle energie rinnovabili stabiliti all’interno della bozza della prossima Legge di Stabilità approvata in Consiglio dei Ministri e le misure di impulso alla tutela ambientale prospettate all’interno della cosiddetta “Agenda Verde”, arrivano nuove notizie positive per il settore della green economy.

rinnovabiliLa Camera dei Deputati ha avviato un’indagine conoscitiva sullo stato della green economy italiana, allo scopo di comprenderne meglio le prospettive e il possibile impatto di questo settore all’interno delle politiche di rilancio del Paese.

Saranno, in particolare, le Commissioni Ambiente e Attività Produttive, a svolgere un’ampia discussione attorno ai possibili meccanismi d’incentivazione delle energie rinnovabili.

Per quest’ambizioso obiettivo è stato istituito un Comitato di indagine che svolgerà numerose audizioni con i rappresentanti del settore (tra i partecipanti Green building Council Italia, Fondazione Centro Studi Enel, Enel, Enea, Unioncamere e il CNR).

Sempre in merito ai possibili scenari di rilancio del settore delle rinnovabili sono stati ascoltati i rappresentanti di Ance, WWF, UGL, Greenpeace, Kyoto club, Legambiente e le principali firme sindacali (UIL, CISL e CGIL).

Il presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera nonché presidente del gruppo di lavoro congiunto sulla green economy Ermete Realacci si è detto estremamente soddisfatto dell’iniziative, che potrà trovare la “chiave di lettura giusta per affrontare la crisi mobilitando le migliori energia del Paese e scommettendo sulla green economy”.

L’obiettivo è terminare l’indagine conoscitiva entro i primi mesi del prossimo anno.

Un 2014 che l’Unione Europea ha già dichiarato voler dedicare all’economia verde. In questo modo, l’attività di indagine svolta si rivelerà propedeutica all’applicazione delle direttive che la presidenza europea potrebbe emanare già nei primi mesi del 2014, facilitandone l’applicazione a livello nazionale.

Una buona notizia sia per gli operatori del settore, in attesa della vera ripartenza dopo la chiusura del Quinto Conto Energia, sia per i cittadini che potranno fruire di nuovi meccanismi incentivanti per la scelta di investimenti convenienti ed eco-sostenibili.