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Referendum,l’equilibrio tra uomini e donne in politica discusso ieri a Baronissi

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Updated on 28 January 2023 14:19
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Il referendum di domenica prossima protagonista a Baronissi di un dibattito promosso dal comitato “Basta un Si” ragione pubblica dei Due Principati. “Importante informare e smontare le fandonie accumulate nel corso di questa campagna”, è stato il monito di molti dei partecipanti

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Si è svolto ieri presso la sala delle riunioni del ristorante Aquarius a Baronissi, un incontro promosso dal comitato “Basta un Si” ragione pubblica dei due principati. Il meeting è stata occasione per discutere del tema delle pari opportunità abbinato alla riforma referendaria che i cittadini voteranno domenica prossima.

“Abbiamo voluto promuovere questo momento di incontro” -ha dichiarato il vicesindaco e membro del comitato Anna Petta, ieri in veste di moderatore- “per sottolineare come la riforma andrà ad incidere anche sul tema delle pari opportunità determinando un equilibrio di fatto tra donne e uomini in politica. Sarà un’occasione importante per creare una rete tra tutte le amministratrici locali, le donne impegnate in politica ad ogni livello e le rappresentanti del mondo civile per iniziare a porre le basi di una collaborazione volta allo sviluppo dei nostri territori”.

Dopo i saluti istituzionali, l’apertura del dibattito vero e proprio è stata affidata all’onorevole Tino Iannuzzi che ha illustrato alcuni concetti fondamentali della riforma mostrando come essa possa condurre a “passi significativi in avanti sulla rappresentanza di genere, nonostante sia stata ampiamente attaccata da illazioni ed affermazioni fasulle da una Babilonia del fronte del no che non ha nessuna proposta valida. Questa riforma serve all’Italia, agli italiani ed alla democrazia”– ha proseguito Iannuzzi promuovendo le ragioni per votare il Si- ” e comprende la comunità non il singolo. Portare alla vittoria il partito del Si non vuol dire far vincere Renzi, ma migliorare, rinnovare ed adeguare il sistema istituzionale al nostro tempo per evitare che il paese in futuro faccia un salto nel buio.”

referendum

Sulla stessa linea di pensiero dell’onorevole Iannuzzi anche il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante, partecipante attivo del dibattito, che ha parlato di “un incontro opportuno e fondamentale per permettere a chiunque di avere conoscenza di ciò che andrà a votare. I cittadini hanno una responsabilità grandissima in questo referendum utile a far smuovere qualcosa e adeguare il paese al resto dell’Europa. Per chi non l’avesse capito non si parla del singolo, ma di una riforma totalitaria troppo importante che permette al cittadino di decidere le sorti dell’Italia soprattutto per un futuro a lungo termine. Proprio per questo mi auguro che chiunque si rechi al seggio possa esprimere un voto di consapevolezza informata, in questo momento storico che non può essere sciupato.”

“Votare pensando con la propria testa”, è stato anche il monito espresso dalla vicecoordinatrice del Comitato Basta un Si dei Due Principati, Mariachiara Barrella che ha anche fatto una notevole digressione sui giovani, cui ha chiesto “di non piegare le braccia e attendere un rinnovamento, ma di essere parte integrante dello stesso per costruire un nuovo futuro. Siamo di fronte ad una svolta decisiva che forse non capiterà mai più e grazie alla quale l’Italia può davvero cambiare, partendo proprio dai giovani.”

Di pari opportunità, invece, ha parlato Federica Fortino ,segretaria provinciale dei Giovani Democratici che in questo ultimo mese sono stati fautori della promozione territoriale ad ampio spettro di una campagna informativa condotta per “esigenza e non come atto dovuto e che ha focalizzato la sua attenzione su un tema conosciuto ma non ancora molto trattato: la parità di genere. E’ vero”– ha affermato Federica Fortino- ” che molto è stato fatto a riguardo, ma non è nulla in confonto a quanto si può ancora fare affinchè si possa parlare di parità vera e propria in tutti gli ambiti. In quest’ottica il voto di domenica rappresenta una grandissima occasione di sviluppo e progresso che permetterebbe di cambiare realmente le cose. Basta un Si.”

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