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Ravello, pugno duro del sindaco Di Martino contro gli schiamazzi notturni

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Ravello, pugno duro del sindaco Di Martino contro gli schiamazzi notturni
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Il Comune di Ravello si affida a un servizio di vigilanza privata per garantire la quiete, spesso minata da scorribande notturne

La proverbiale quiete di Ravello, spesso minata da scorribande notturne prevalentemente di turisti in stato di ebrezza, sarà garantita da un apposito servizio di vigilanza. Come annunciato dal sindaco Salvatore Di Martino nell’ultimo consiglio comunale, il comune di Ravello, per il tramite del comando di Polizia Locale, ha provveduto a stipulare una convenzione con una società privata di Security per un servizio notturno che sarà attivo tutte le notti dalle 23.30 – 03.30.

Il servizio di vigilanza interesserà piazza Duomo e le aree limitrofe del centro storico dove saranno operativi costantemente e contemporaneamente due uomini in divisa riconoscibili per il ruolo che saranno chiamati a svolgere.

L’azienda affidataria del servizio, individuata attraverso il mercato elettronico, ha messo a disposizione del Comune un numero di centrale (081/18533293) per la comunicazione da parte di cittadini di episodi che si stiano verificando e che necessitino di intervento immediato.

Gli uomini impegnati interverranno nei limiti delle regole di ingaggio concordate con il Responsabile della Polizia Locale e dovranno immediatamente allertare le forze dell’ordine comunicando alle autorità competenti eventuali episodi degni di intervento.

«L’iniziativa si è resa necessaria per garantire il controllo della quiete e per la tutela della proprietà pubblica – spiega il sindaco Salvatore Di Martino – Sono inammissibili in una Città come Ravello, che fa della sua proverbiale quiete un punto di forza, episodi di disturbo o atti che contrastano con il pubblico pudore. L’affidamento di un servizio di vigilanza notturna tende inoltre a tutelare non solo la funzionalità delle strutture viarie ma anche i beni artistici, storici e culturali presenti nell’area interessata».