Ravello elimina le barriere architettoniche

Da sinistra: Rosita Carbonaro, Paolo Vuilleumier, Franca Masi, Emiliano Barbuto, Giuseppe Giannattasio e Ferdinando Angrisani

Ravello elimina le barriere architettoniche per consentire a tutte le persone con disabilità, cittadini e turisti, di potere accedere e fruire di strutture, servizi, ambienti e luoghi di interesse culturale di cui è ricca: al via la progettazione per Villa Rufolo, Villa Cimbrone e Castiglione

Eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici storici e/o architettonici” è il titolo del progetto con cui Ravello elimina le barriere architettoniche.
Questo progetto è frutto di un accordo di rete al quale aderiscono il Comune di Ravello (sito ufficiale), la direzione del complesso monumentale di Villa Cimbrone, la Fondazione Ravello e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Salerno e di Avellino.

Il progetto è stato presentato quest’oggi con un evento a cui hanno preso parte anche rappresentanti di altre località della Costa d’Amalfi, tra cui il vice sindaco del Comune di Positano, Francesco Fusco.

Tenutosi presso l’Auditorium Oscar Niemeyer, erano ovviamente presenti il sindaco Paolo Vuilleumier,  e i docenti e studenti della V D Cat e della IV B Cat degli istituti “Della Corte Vanvitelli” di Cava de’ Tirreni e “G. Galilei” di Salerno, soggetti attivi del progetto in parola.
Ad avvicendarsi al tavolo dei relatori, i dirigenti Franca Masi ed Emiliano Barbuto, e i docenti Rosita Carbonaro, Giuseppe Giannattasio e Ferdinando Angrisani.

Gli allievi geometri dei due istituti sono i protagonisti di un percorso di lavoro che, sotto l’attenta guida dei tutor, porterà nell’arco di un biennio a progettare logo_comune Ravello elimina le barriere architettonicheinterventi nel centro storico e urbano di Ravello e in due importanti complessi monumentali – ha spiegato il sindaco Vuilleumier – Il primo intervento si concentra in località Castiglione, in particolare in via Zia Marta, sulla quale il Comune ha posto l’attenzione per venire incontro alle esigenze di due cittadini ravellesi con problemi di mobilità.
Una questione che, ad oggi, non ha ancora trovato soluzione a causa della conformazione del territorio. L’altro intervento riguarda Villa Cimbrone, per rendere accessibile questo sito storico e culturale di Ravello, mentre il terzo vede al centro Villa Rufolo, che sarà così fruibile anche dagli ipovedenti
”.

L’iniziativa con cui Ravello elimina le barriere architettoniche si inserisce nel solco delle attività già poste in essere dall’amministrazione comunale, intervenuta in via San Martino, con opere finalizzate ad agevolare una cittadina portatrice di handicap.
Sono certo che questo progetto, che vede enti ed istituzioni vicine ai giovani, con l’opportunità offerta di una alternanza scuola-lavoro – ha aggiunto il primo cittadino – offrirà loro anche la possibilità di conoscere meglio i nostri beni artistici, storici e culturali, dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e che quindi devono essere fruibili da tutti, anche dalle persone con disabilità”.